<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>google+ Archivi - Tutor Comunicazione</title>
	<atom:link href="https://www.tutorcomunicazione.com/tag/google/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tutorcomunicazione.com/tag/google/</link>
	<description>comunicazione integrata</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 18:41:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-tutor-comunicazione-32x32.png</url>
	<title>google+ Archivi - Tutor Comunicazione</title>
	<link>https://www.tutorcomunicazione.com/tag/google/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Come fare SEO per Google</title>
		<link>https://www.tutorcomunicazione.com/fare-seo-con-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 14:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tutorcomunicazione.com/?p=5333</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ogni anno nuovi cambiamenti nell&#8217;algoritmo di ranking di Google e dei motori di ricerca fanno impazzire gli esperti di SEO. Di tanto in tanto, Google sembra divertirsi ad introdurre un...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/fare-seo-con-google/">Come fare SEO per Google</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ogni anno nuovi cambiamenti nell&#8217;algoritmo di ranking di Google e dei motori di ricerca fanno impazzire gli esperti di SEO.</p></blockquote>
<p>Di tanto in tanto, Google sembra divertirsi ad introdurre un aggiornamento dell&#8217;algoritmo che scuote il mondo dell&#8217;ottimizzazione dei motori di ricerca. In passato, abbiamo già visto altri nomi &#8220;divertenti&#8221; sotto forma di alias come: Google Panda, Google Penguin, Hummingbird e BERT. Ora tutto viene gestito dall&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p><span id="more-5333"></span></p>
<h2>Scopriamo cosa serve per fare SEO nell&#8217;era della AI.</h2>
<p>Abbiamo già detto che SEO è l&#8217;acronimo che sta per Search Engine Optimization, ovvero l&#8217;ottimizzazione dei contenuti di un sito internet per migliorare l&#8217;indicizzazione sui motori di ricerca.</p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale può essere un grosso problema perché è il naturale passo successivo nell&#8217;evoluzione degli algoritmi di ricerca dei motori di ricerca grazie all&#8217;apprendimento automatico.  La AI aiuta gli algoritmi del motore di ricerca di Google a comprendere meglio le query utilizzate dagli utenti.</p>
<p>Google stessa annuncia che aumenterà ancora l&#8217;efficienza del già notissimo omonimo motore di ricerca e otterrà un ulteriore vantaggio competitivo, poiché Google sarebbe in grado ora di comprendere meglio l&#8217;intento di ricerca dell&#8217;utente, presentando risultati più accurati e pertinenti a vantaggio di tutti.</p>
<p>In definitiva, vuole aiutare l&#8217;utente finale, non dimentichiamoci che è la mission principale di Google: ridurre il tempo che si trascorre nelle pagine dei risultati del motore di ricerca per trovare il risultato desiderato.</p>
<p>Come consulenti SEO o creatori di contenuti, cosa possiamo fare per assicurarci che Google non abbia un impatto negativo sulle classifiche dei motori di ricerca del nostro sito Web , ma possa aiutarci a migliorare la presenza nelle SERP?</p>
<h2>Ecco i passaggi più importanti da eseguire per la SEO.</h2>
<h3><strong>1) Comprendere quale sia precisamente il nostro pubblico e le sue query di ricerca.</strong></h3>
<p>Se non capisci per primo chi è il tuo pubblico, cosa vuole, quali sono le domande dei tuoi clienti e come vengono cercate, non sarai mai in grado di pensare come loro e dare loro le risposte che cercano. Comprendere il tuo pubblico, quindi, è il primo e più cruciale passo.</p>
<p>Possiamo utilizzare Google Analytics, uno degli strumenti più utili mai sviluppati per queste funzioni avanzate, come esplorare i rapporti sul comportamento del Pubblico per imparare il più possibile sui visitatori del sito Web e su come interagiscono con i contenuti.</p>
<p>Si consiglia inoltre di creare le <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/a-cosa-serve-trovare-le-buyer-personas/">buyer</a> <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/a-cosa-serve-trovare-le-buyer-personas/">personas</a> per comprendere appieno i diversi tipi di pubblico che il tuo sito Web potrebbe attirare.</p>
<h3><strong>2) Creare contenuti web dettagliati e utili.</strong></h3>
<p>Una volta compreso il pubblico, il passaggio successivo consiste nel creare contenuti estremamente utili per i visitatori del sito Web.<br />
Si tratta di scrivere almeno 300/400 parole, per dare l&#8217;adeguata importanza in termini di approfondimento, ma contemporaneamente poter riuscire a rispondere alla domanda a cui si fa riferimento nel post già nelle prime righe.</p>
<p>I contenuti di lunga durata pieni di informazioni e che rispondono alle domande in modo chiaro e completo andranno bene anche nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale. Si tratta però di rinnovarli e tenerli aggiornati per dimostrare a Google che non si tratta di informazioni troppo obsolete.</p>
<p>Molte delle vecchie pillar page che dovevano soddisfare le condizioni dei vecchi algoritmi erano molto esaustive, a volte fin troppo, ossia potevano avere migliaia di parole per i contenuti, ben oltre le 300/400 consigliate e trattare di molteplici argomenti diversi anche se in parte collegati tra loro, facendo sembrare al motore di ricerca di essere non ben focalizzati ma quasi dispersivi. Allora, come possiamo far fronte a questa particolare situazione?</p>
<h3><strong>3) Proviamo la strategia di contenuto pagina pillar + cluster.</strong></h3>
<p>La strategia di contenuto pillar + cluster collegato sta funzionando per molti siti Web. Anche <a href="https://blog.hubspot.com/marketing/topic-clusters-seo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">HubSpot</a> ha recentemente adottato questa tecnica ottenendo ottimi risultati.</p>
<p>In questa strategia, è possibile creare un contenuto &#8220;pillar&#8221; <strong>(oppure utilizzare la vecchia pillar page creata precedentemente)</strong> su un argomento molto ampio. Quindi si selezionano alcuni argomenti secondari correlati e si crea un post relativamente più piccolo su ciascuno di essi di circa 300 parole. Alla fine, si collegano i post del cluster con il contenuto del pilastro principale e viceversa.</p>
<p>L&#8217;idea è che ogni post vada a coprire in dettaglio un argomento o un argomento secondario, quindi c&#8217;è sempre qualcosa da classificare nelle SERP per una query pertinente!</p>
<h3><strong>4) Usare le parole chiave a coda lunga.</strong></h3>
<p><a href="https://www.tutorcomunicazione.com/le-frasi-chiave-a-coda-lunga/"><img decoding="async" class="wp-image-5340 size-medium alignleft" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2020/03/parole-chiave-codalunga-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" srcset="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2020/03/parole-chiave-codalunga-300x125.jpg 300w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2020/03/parole-chiave-codalunga-768x320.jpg 768w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2020/03/parole-chiave-codalunga.jpg 950w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Google ha come target prioritario le parole chiave a coda lunga e le query di conversazione. Ciò può rappresentare un&#8217;opportunità per creare contenuti più pertinenti e utili con delle parole chiave a coda lunga.</p>
<p>Le parole chiave a coda lunga di solito esplorano un argomento secondario in dettaglio, che consente di pubblicare post sul blog più elaborati e informativi.</p>
<p>Questo è qualcosa che può essere sfruttato per un migliore posizionamento nei motori di ricerca. Per inserire più parole chiave o frasi chiave a coda lunga, suggeriamo di utilizzare gli appositi campi di Yoast professional. <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/le-frasi-chiave-a-coda-lunga/">Leggi ulteriori informazioni sulle parole chiave a coda lunga cliccando qui </a> (ad esempio, l&#8217;articolo che state leggendo è una pagina pillar, mentre il link con l&#8217;approfondimento sulle parole chiave a coda lunga è un cluster).</p>
<h3><strong>5) L&#8217;importanza di Citare le fonti.</strong></h3>
<p>Se i webmaster vogliono rimanere all&#8217;avanguardia, dovranno essere più utili ai loro lettori con contenuti sempre più pertinenti, credibili e verificabili. Scrivere bene in italiano non è più sufficiente. Google ora vuole anche una prova sulla veridicità dei contenuti, specialmente quando si tratta di argomenti che riguardano l&#8217;ambiente scientifico/medico, oppure storico od economico.</p>
<p>Questi settori sono stati recentemente penalizzati drasticamente anche per questo motivo. Suggeriamo pertanto in chiusura del post di citare il sito con un chiaro link di riferimento che comprenda almeno una parte dei contenuti trattati, spesso di tratterà di siti istituzionali o .org come università ed enti governativi  (che dovrebbero avere una certa autorevolezza).</p>
<p>Usa i suggerimenti menzionati in questo articolo e andrà tutto bene.</p>
<h2><strong>Cosa può fare un Consulente Web per te.</strong></h2>
<p>Se vuoi battere i tuoi avversari, ma ti sembra impossibile perché sono troppo forti, non disperare, forse è perchè loro usano già un professionista come consulente SEO.</p>
<p>Gli esperti web marketing di Tutor Comunicazione fanno affidamento sulle capacità e l&#8217;esperienza accumulata in 20 anni di sfide online, costruendo relazioni con i propri clienti tramite <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/siti-internet-dinamici/">siti internet dinamici</a>, campagne web targetizzate e social sharing. Lavoriamo con piccole e medie imprese di Verona e altre città in tutta Italia, perchè il mondo del web supera le barriere dello spazio e apre le porte del mondo.</p>
<section class="vc_cta3-container"><div class="vc_general vc_cta3 vc_cta3-style-3d vc_cta3-shape-rounded vc_cta3-align-left vc_cta3-color-peacoc vc_cta3-icon-size-md vc_cta3-actions-left"><div class="vc_cta3_content-container"><div class="vc_cta3-actions"><div class="vc_btn3-container vc_btn3-inline" ><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-modern vc_btn3-color-grey" href="/contact-tutor/" title="Contatta Tutor">CHIEDI INFO</a></div></div><div class="vc_cta3-content"><header class="vc_cta3-content-header"><h2>RICHIEDI CONSULENTE WEB</h2><h4>Vi contatteremo per un preventivo gratuito</h4></header><p>Vuoi ricevere supporto per la tua su indicizzazione internet? Chiamaci al numero: 3485149590, oppure richiedi consulenza sul nostro form nella pagina contatti.</p>
</div></div></div></section>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/fare-seo-con-google/">Come fare SEO per Google</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nuovi SMS RCS di Google sostituiranno Whatsapp</title>
		<link>https://www.tutorcomunicazione.com/i-nuovi-sms-rcs-di-google-sostituiranno-whatsapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 10:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>
		<category><![CDATA[messaggi]]></category>
		<category><![CDATA[RCS]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tutorcomunicazione.com/?p=5171</guid>

					<description><![CDATA[<p>Google parla da molto tempo della sostituzione della semplice messaggistica SMS con RCS (Rich Communications Services), possiamo chiamarli anche SMS 2.0. Google sostituisce gli SMS con qualcosa di meglio, gli...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/i-nuovi-sms-rcs-di-google-sostituiranno-whatsapp/">I nuovi SMS RCS di Google sostituiranno Whatsapp</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-size: 16px;">Google parla da molto tempo della sostituzione della semplice messaggistica </span>SMS<span style="font-size: 16px;"> con </span>RCS<span style="font-size: 16px;"> (Rich Communications Services), possiamo chiamarli anche SMS 2.0.</span></p></blockquote>
<h2><span id="more-5171"></span><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-5178 alignleft" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/09/rcs-google-free-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /><strong>Google sostituisce gli SMS con qualcosa di meglio, gli RCS.</strong></h2>
<p>Sarà possibile usufruire di un&#8217;esperienza più simile a WhatsApp,  ma da una app di messaggistica di base. Ora sta iniziando la rivoluzione, almeno, sicuramente per gli utenti nel Regno Unito e in Francia. In questi giorni però si sta attivando anche nel resto dell&#8217;europa.</p>
<p>Google offrirà l&#8217;uso dei suoi server per offrire direttamente i nuovi RCS. In precedenza si stava lavorando con i fornitori di reti mobili per convincerli a supportarlo, ma i progressi sono stati lenti, quindi <strong>Google</strong> ha deciso di eliminare direttamente gli intermediari.</p>
<p>RCS sarà un servizio di <strong>opt-in</strong> tramite l&#8217;app standard di <strong>Google Messaggi</strong>. Quindi non avrai più bisogno di installare nuove app che vengono così a conoscenza dei tuoi numeri in rubrica mettendo a rischio la tua privacy e quella di tutte le persone a te collegate, ora con gli SMS 2.0 tutto questo non sarà più necessario!</p>
<h3><strong>PROVA SUBITO I NUOVI SMS 2.0</strong></h3>
<p>Per la maggior parte delle persone che non volevano usare WhatsApp dovrebbe essere un aggiornamento utilissimo, poiché RCS abilita conferme di lettura gratuite, indicatori di battitura, supporti di alta qualità e altre cose tipiche dei servizi di messaggistica più moderni. Probabilmente diventerà il nuovo riferimento per la messaggistica.</p>
<p>Al momento non esiste una tempistica ben definita sugli aggiornamenti di RCS a tutti gli utenti <strong>Android</strong>, ma sicuramente ognuno di noi riceverà l&#8217;invito entro la fine del 2019.  Ma non aspettare oltre, puoi provare subito la app gratuita direttamente dallo store di Google.<br />
<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.messaging&amp;hl=it"><img decoding="async" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5177" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/09/RCS-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/09/RCS-150x150.png 150w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/09/RCS-100x100.png 100w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/09/RCS-40x40.png 40w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/09/RCS.png 180w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/i-nuovi-sms-rcs-di-google-sostituiranno-whatsapp/">I nuovi SMS RCS di Google sostituiranno Whatsapp</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Google trova prima i siti responsive</title>
		<link>https://www.tutorcomunicazione.com/google-trova-prima-i-siti-responsive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 09:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cms]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mobile friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Responsive]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[siti responsive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.toothor.com/?p=3397</guid>

					<description><![CDATA[<p>Google, favorisce e premia i siti responsive sviluppati anche per il mobile, così migliora l&#8217;esperienza dell&#8217;utente. Ossia Google nel suo motore di ricerca trova prima i siti responsive che si...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/google-trova-prima-i-siti-responsive/">Google trova prima i siti responsive</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Google, favorisce e premia i siti responsive sviluppati anche per il mobile, così migliora l&#8217;esperienza dell&#8217;utente. Ossia Google nel suo motore di ricerca trova prima i siti responsive che si adattano in tempo reale a pc, smartphone e tablet.</p></blockquote>
<p><span id="more-3397"></span></p>
<h2>A COSA SERVE UN SITO RESPONSIVE</h2>
<p>Usare un sito web <strong>responsive</strong> è uno dei metodi SEO (Search Engine Optimization) corretti per rendere “felice” il nuovo algoritmo di Google, ovvero optare per una tecnologia mobile-friendly per aiutare il motore di ricerca a ritenervi più attendibili ed aumentare il ranking.</p>
<p>Un template responsive permette un adattamento automatico delle pagine e dei contenuti in base al supporto utilizzato come smartphone, tablet, pc e al loro orientamento verticale oppure orizzontale.</p>
<p>Infatti Google, il più usato motore di ricerca al mondo ha cambiato il suo algoritmo di SEO suscitando fermento nella comunità marketing globale.</p>
<h3>L&#8217;UNIONE FA LA FORZA: RESPONSIVE + DINAMICO</h3>
<p>La tecnologia software chiamata “CMS”, acronimo di content management system, permette una gestione più rapida e meno complessa di un normale sito web, dando la possibilità di facilitare aggiornamenti quotidiani come le news del sito in modo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/project/web-site-dinamico/">dinamico</a> anche da una utenza non esperta, riducendo così i costi di gestione.</p>
<p>Questo sistema inoltre implementa con facilità dei template &#8220;<strong>responsive</strong>&#8221; per adattarsi ai diversi dispositivi mobile e viene anche indicizzato meglio dai motori di ricerca massimizzando la campagna di web marketing.</p>
<p>Finalmente questo mondo diventa più accessibile anche alle PMI che ora possono avvalersi di strumenti molto potenti per incrementare il loro business.</p>
<h2><strong>L&#8217;IMPORTANZA DEI CONTENUTI<br />
</strong></h2>
<p>Ci sono centinaia di criteri con cui i motori di ricerca determinano il ranking, fra cui la <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/le-parole-per-indicizzare-il-sito-internet/">scelta dell parole chiave presenti nel sito</a>, il numero di altri siti web che si collegano ad essa e l’<a href="https://www.tutorcomunicazione.com/storytelling-aziendale/">originalità dei contenuti</a>.</p>
<p>Attenzione a tutto quello che inserite nelle vostre pagine, i diritti sui media come: testo, immagini e video, dovranno essere di proprietà o acquistati</p>
<p>direttamente dall&#8217;azienda intestataria del dominio o dal web master che gestisce il sito.</p>
<h2><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-4833 aligncenter" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/03/schema-sito-responsive2-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" srcset="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/03/schema-sito-responsive2-300x164.jpg 300w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/03/schema-sito-responsive2-768x419.jpg 768w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/03/schema-sito-responsive2-1024x558.jpg 1024w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/03/schema-sito-responsive2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></h2>
<p>Altrimenti potrebbe succedere che copiando i contenuti di altri, Google si accorga dell&#8217;inghippo e si verrà penalizzati, in caso è sempre possibile specificarne la fonte tramite un link che rimanda alla pagina web originale.</p>
<p>Impara osservando dagli altri, analizza come le marche più famose stiano utilizzando i contenuti sui loro siti web e sui social media, studia le esperienze di competitors già ben posizionati (ricorda che probabilmente investono molte risorse in web marketing con campagne <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/insights/come-funziona-google-ads/">Google ads</a>), solo così sarà possibile ottenere le migliori strategie.</p>
<p><strong>VERIFICA SE IL TUO SITO RISULTA RESPONSIVE CON IL TEST GOOGLE</strong></p>
<p><span style="font-weight: 300;">Fai il </span><b><a href="https://search.google.com/test/mobile-friendly?utm_source=mft&amp;utm_medium=redirect&amp;utm_campaign=mft-redirect">test gratuito di Google</a></b><span style="font-weight: 300;"> per capire se gli utenti con un cellulare hanno una esperienza piacevole sul tuo sito oppure devono ingrandire ogni parola per leggere e scorrere la pagina prima di andare a capo.</span></p>
<h2>Chiama un Consulente web per il tuo sito internet .</h2>
<p>Invece di trovare nuovi clienti attraverso la costosa pubblicità di massa, i professionisti del marketing di Tutor Comunicazione fanno affidamento sull&#8217;essere trovati con la <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/cosa-vuol-dire-local-seo/">SEO</a>, costruendo relazioni con i propri acquirenti tramite <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/siti-internet-dinamici/">siti internet dinamici</a>, campagne web targetizzate e il social sharing.</p>
<section class="vc_cta3-container"><div class="vc_general vc_cta3 vc_cta3-style-3d vc_cta3-shape-rounded vc_cta3-align-left vc_cta3-color-peacoc vc_cta3-icon-size-md vc_cta3-actions-left"><div class="vc_cta3_content-container"><div class="vc_cta3-actions"><div class="vc_btn3-container vc_btn3-inline" ><a class="vc_general vc_btn3 vc_btn3-size-md vc_btn3-shape-rounded vc_btn3-style-modern vc_btn3-color-grey" href="/contact-tutor/" title="Contatta Tutor">PREVENTIVO</a></div></div><div class="vc_cta3-content"><header class="vc_cta3-content-header"><h2>RICHIEDI INFO PER CONSULENZA SITO INTERNET</h2><h4>Vi contatteremo per un preventivo gratuito</h4></header><p>Vuoi ricevere supporto per la tua strategia di Lead Generation a Verona? Chiamaci al numero: 3485149590, oppure richiedi consulenza sul nostro form nella pagina contatti.</p>
</div></div></div></section>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/google-trova-prima-i-siti-responsive/">Google trova prima i siti responsive</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Google plus chiude, ma non per tutti</title>
		<link>https://www.tutorcomunicazione.com/google-plus-chiude-non-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 11:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>
		<category><![CDATA[gsuite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.toothor.com/?p=3989</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi si occupa di web sa già di cosa stiamo parlando, Google Plus chiude,  il social di Google inc. dopo quasi 10 anni verrà disattivato insieme alle critiche degli internauti di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/google-plus-chiude-non-per-tutti/">Google plus chiude, ma non per tutti</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2>Chi si occupa di web sa già di cosa stiamo parlando, Google Plus chiude,  il social di Google inc. dopo quasi 10 anni verrà disattivato insieme alle critiche degli internauti di tutto il mondo.</h2>
</blockquote>
<div class="group">
<p>Gli utilizzatori di Google+ affermano che la mancanza di annunci pubblicitari del sito,  l&#8217;attenzione sugli argomenti per connettere le persone (invece di amicizie con personaggi pubblici a volte inesistenti)  ha creato una piattaforma che incoraggiava un dialogo reale e prolungato. Inoltre grazie alle sue cerchie, era molto facile sapere verso chi stavi inviando qualcosa, fosse una sola persona, amici o familiari oppure tutto il web.</p>
<p><span id="more-3989"></span></p>
<div id="attachment_4008" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://d.repubblica.it/attualita/2014/06/13/foto/selfie_instagram_bocca_spaghetti-2180521/10/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4008" class="wp-image-4008 size-medium" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/facebook-selfie-spaghetti-300x200.jpg" alt="selfie-instagram" width="300" height="200" /></a><p id="caption-attachment-4008" class="wp-caption-text">Selfie su INSTAGRAM e FACEBOOK. Foto da: d.repubblica.it</p></div>
<p>A differenza invece di Facebook (insieme ad Instagram), che ha prosperato convincendo miliardi di utenti a condividere foto di bambini, gatti e selfie sexy su piatti di spaghetti conditi con pubblicità di scarpe,  Google+ è rimasta una tranquilla &#8220;cerchia&#8221; in cui gli utenti potevano essere in grado di impegnarsi in conversazioni significative e ottenere feedback utili su diversi argomenti.</p>
</div>
<div class="group">
<p>Dopo che Google lanciò Plus nel 2011,  riversò da subito molte risorse nel suo social, divenne rapidamente il rivale di Facebook, almeno per numero di iscritti,  infatti tutti i suoi utenti avevano un account attivo (anche senza saperlo) e lo si poteva utilizzare per connettersi e accedere ad altri servizi come YouTube, Calendar e Gmail. Ma nel 2014, dopo l&#8217;uscita del suo fondatore dal team Google plus, non riuscì a sostenere lo scontro con Facebook, regredendo lentamente. Nel 2015 un nuovo cambio di rotta ne segnava il declino, volendolo slegare dagli altri servizi  fu smembrato in parti diverse impedendo così agli utenti di collegare il proprio profilo Google+ a My Business. Questo creò  confusione e una serie di inconvenienti che fece desistere molti dal continuare ad utilizzarlo. Il colpo di grazia si ebbe nel 2018 con l&#8217;ingresso delle nuove normative sulla privacy (la GDPR), aggiornarsi avrebbe comportato cambiamenti e modifiche che Google non ritenne più opportuno sostenere.</p>
<p>La chiusura completa di Google+ ha una data imminente: il <strong>2 aprile 2019</strong>. Oltre la cancellazione degli utenti consumer registrati, includerà anche tutti i loro contenuti sulla piattaforma, dai video ai commenti lasciati tramite il proprio profilo. In caso volendo è possibile recuperare i dati prima della cancellazione. Google offre una <a href="https://support.google.com/plus/answer/1045788" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">guida</a> completa per il download: basterà visitare la pagina <a href="https://takeout.google.com/settings/takeout/custom/circles,plus_one,plus_communities,stream?pli=1" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Scarica i tuoi dati</a>, selezionare quelli di interesse, scegliere il file e il modo in cui si vogliono ricevere e creare l’archivio per il download.</p>
<p>Anche il famosissimo pulsante “Accedi con Google+”, attraverso il quale gli utenti si sono registrati ad app o altri siti, sarà sostituito con l’accesso semplicemente tramite Google.</p>
<h2>Veniamo al dunque</h2>
<p>Sono molto dispiaciuto, Google plus chiuda anche se era un social valido, praticamente l&#8217;unico che usavo, mi aiutava per condividere quello che volevo anche solo con mia moglie o la famiglia, per mandare le foto delle vacanze o qualche notizia simpatica, il tutto separando in modo inequivocabile lavoro e vita privata.</p>
<p>Il danno maggiore sarà sul versante professionale, infatti consigliavo a tutti i miei clienti di collegare al proprio sito un account del brand di Google plus (gratuito), perchè questo avrebbe aumentato il ranking e l&#8217;indicizzazione indipendentemente dai follower, visto che ovviamente, il motore di ricerca usava parte di queste informazioni per l&#8217;indicizzazione, (teoria molto discussa, criticata, mai provata, ma nemmeno mai confutata&#8230;) Il risultato era evidente, in una settimana il nuovo sito, seguendo le mie istruzioni insieme a qualche trucchetto del mestiere, era già indicizzato bene!</p>
<div id="attachment_4035" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://gsuite.google.it/intl/it/solutions/small-business/"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4035" class="wp-image-4035 size-medium" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/G-suite-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/G-suite-300x158.jpg 300w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/G-suite.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4035" class="wp-caption-text">La GSUITE di Google per le piccole imprese</p></div>
<p>Ora però le cose cambieranno, almeno per gli utenti consumer (ossia i privati) che non potranno più usufruirne, mentre gli account Google plus resteranno <strong>ATTIVI</strong> per i clienti business che hanno attivato un abbonamento a <a href="https://gsuite.google.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">G SUITE</a>, ai quali <a href="https://support.google.com/plus/answer/9195133" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Google fa sapere che offrirà nuove funzionalità tutte ancora da scoprire, come condividere risorse dell&#8217;azienda  all&#8217;esterno <strong>. </strong></a></p>
<p>Non ci resta che provare per capire cosa succederà nei prossimi mesi.</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/google-plus-chiude-non-per-tutti/">Google plus chiude, ma non per tutti</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
