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Sviluppo WebSite in 9 Step

Sviluppare un sito web aziendale è una parte essenziale della tua presenza online, ormai è necessario per qualsiasi tipo di attività, indispensabile anche per essere trovati a livello locale dai navigatori nelle mappe di ricerca collegate google map.

Perchè creare un sito web.

Ricorda sempre che Il tuo sito web deve appartenere a te, senza intermediari, perchè fa parte della tua identità aziendale e del tuo marchio, ti permette di comunicare direttamente con i tuoi clienti e permette loro di mettersi in contatto con te. Può consentirti di vendere prodotti e fornire servizi online.

Come creare e gestire un sito web.

Passaggio 1: trovare un nome di dominio e un URL.

È importante scegliere un buon nome di dominio.

  • Un nome dominio deve saper “colpire” per efficacia, da questo dipende quanto facilmente i clienti possono trovare il tuo sito.
  • Il tuo nome di dominio fa parte del tuo URL (indirizzo web). Consente ai clienti di accedere al tuo sito web.
  • Decidi un’estensione del nome di dominio. Molte aziende acquistano più di un’estensione del nome di dominio per il proprio nome di dominio. Se i clienti inseriscono .com invece di. it, ad esempio, porterà comunque i clienti al tuo sito. L’acquisto di entrambe le estensioni può anche aiutare a prevenire la confusione online su quale azienda è tua.

Comprendere i nomi di dominio e gli URL.

  • Un URL è composto dalle seguenti parti:
    • HTTP o HTTPS : se un sito web ha un certificato di sicurezza (SSL), la prima parte dell’URL sarà HTTPS. Se non è presente alcun certificato di sicurezza, sarà HTTP.
    • www : mostra che questo è un sito web visualizzato sul World Wide Web.
    • nome di dominio : il nome del tuo sito web, ad esempio: tutorcomunicazione.
    • estensione del nome di dominio : la parte dell’URL che segue il nome di dominio, ad esempio .com o .it.
    • crea una presenza online professionale
    • aiuta i tuoi clienti a trovarti online
    • aiuta la tua azienda a mantenere una forte immagine del marchio
    • previene la confusione tra il tuo marchio e altri marchi
    • limita i costi di sviluppo per loghi, imballaggi e materiali stampati.

Da questi parametri dipenderà in parte quanto i clienti si fideranno del tuo sito web e del tuo marchio.
Quando costruisci la tua presenza online, è molto importante mantenere la coerenza del marchio. Il tuo nome di dominio dovrebbe idealmente essere identico o il più vicino possibile al nome della tua attività:

Se il tuo nome di dominio scade:

  • il tuo sito web non funzionerà
  • i clienti non saranno in grado di trovarti
  • la tua azienda sarà vulnerabile alla criminalità informatica
  • il tuo nome di dominio potrebbe essere rimesso in vendita
  • potresti perdere il tuo nome di dominio.

Imposta un promemoria per rinnovare in tempo i nomi di dominio e i certificati di sicurezza.

Passaggio 2: impostare un indirizzo e-mail che corrisponda al tuo nome di dominio.

Possiamo sempre utilizzare i servizi di posta elettronica gratuiti per l’attività commerciale, ma l’utilizzo di una casella di email che corrisponde al nome del dominio (e della tua attività commerciale) crea un’impressione molto più professionale.

Ad esempio, l’e-mail del nome di dominio verrà visualizzata come info@mybusiness.com , invece di mybusiness@gmail.com .

Il fornitore di servizi che registra il tuo nome di dominio, o la tua società di web hosting, normalmente fornisce un servizio di posta elettronica incluso con svariate caselle ed infiniti alias.

Passaggio 3: trovare una società di hosting web.

Affinché il tuo sito Web sia pubblicato e accessibile su Internet, deve essere ospitato da una società di web hosting. Queste aziende ti forniscono uno spazio sicuro sul loro server per archiviare tutti i contenuti del tuo sito web.

Puoi ospitare il tuo sito web con la stessa società con cui registri il tuo nome di dominio, oppure puoi scegliere un host diverso se questo soddisfa meglio le tue esigenze aziendali. La cosa importante è che il dominio e l’hosting siano intestati SEMPRE all’amministratore o comunque al titolare dell’azienda.

Le tariffe mensili per l’hosting web possono variare a seconda di quanto è grande il tuo sito web e quante visite ricevi. Se vi affidate ad un consulente o ad un esperto di fiducia, saprà consigliarvi al meglio e procederà per voi alle pratiche di registrazione sul provider internet che meglio si predispone alle vostre necessità.

Passaggio 4: progettare il tuo sito web.

Indispensabile che lo stesso proprietario fornisca al consulente web le informazioni necessarie al corretto inserimento dei contenuti nel sito, in quanto è l’unico ad avere il background tecnico e l’esperienza diretta sui suoi prodotti e i clienti. Quando progettiamo un sito web, dobbiamo farci queste 3 domande base:

  1. Cosa vuoi che i clienti facciano o vedano sul tuo sito.
  2. Fornire da subito le risposte alle domande che avranno.
  3. La struttura e l’ordine dei contenuti.

Struttura il sito in modo che sia facile per i clienti trovare e fare le cose di cui hanno bisogno. Potrebbe essere utile esaminare le aziende competitor per vedere come hanno progettato il loro sito internet e quali funzionalità hanno aggiunto, oppure analizzare cosa riteniamo sbagliato e superfluo per farlo meglio. Un sito web ben progettato e facile da usare aiuterà la tua azienda a distinguersi.

  • Riferimento rapido: creare una mappa visiva del sito.

    Un modo semplice per capire di cosa potresti aver bisogno per il tuo sito web è redigere una mappa visiva del sito (flowchart). In genere, serve una pagina dedicata a ciascuna gamma di prodotti o servizi fondamentali che offri.

    Un modo semplice per capire di cosa potresti aver bisogno per il tuo sito web è redigere una mappa visiva del sito.

    • fare il layout di ogni pagina del tuo sito web e come queste pagine si collegano tra loro.
    • fornire un quadro generale chiaro dell’ambito del sito web.
    • decidere se sarà facile crearlo da solo o se uno sviluppatore web potrebbe essere un’opzione migliore.

Passaggio 5: costruire il tuo sito web.

Quando decidi come costruire il tuo sito web, considera come verrà mantenuto e quanto sarà facile apportare modifiche. Potrebbe essere necessario apportare modifiche regolari al contenuto del tuo sito Web, ad esempio:

  • aggiornamento della pubblicità e aggiunta di informazioni su vendite e offerte speciali
  • aggiornamento delle informazioni di contatto
  • riflettendo le variazioni di prezzi, prodotti e servizi
  • aggiornare gli orari di apertura, ad esempio, per i giorni festivi
  • cambiare l’aspetto grafico del tuo sito web.

Costruire il tuo sito web può essere un progetto fai-da-te (DIY) o fai-da-te (DIFM). Puoi creare il tuo sito web aziendale:

  • utilizzando un costruttore di siti Web basato su modelli (fai da te)
  • utilizzando un CMS per costruire un sito web personalizzato (DIY o DIFM)
  • assumere uno sviluppatore web professionale (DIFM).

Considerare i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna opzione ti aiuterà a decidere quale funzionerà meglio per te.

  1. Utilizzo di una piattaforma per la creazione di siti Web basata su modelli (fai da te)
  2. Utilizzo di un CMS per creare un sito web personalizzato (DIY/DIFM)
  3. Assumere uno sviluppatore web per costruire il tuo sito web (DIFM)

Dinamico e Responsive.

Il tuo sito web dovrebbe essere visualizzato correttamente anche sui dispositivi mobili.  Ricorda dovrà essere dinamico e responsive per adattarsi a tutti i dispositivi elettronici, come pc fissi e smartphone indifferentemente (oltre il 90% delle visite sul web proviene ormai dai cellulari) .

Passaggio 6: aggiungi e gestisci i contenuti del tuo sito web.

Una volta che hai capito quali contenuti desideri sul tuo sito web, dovrai creare o acquistare i contenuti.

Il contenuto del sito web include cose come:

  • immagini
  • video
  • Testi (contenuti scritti)
  • Strumenti interattivi
  • Landing page a supporto di campagne promozionali.

Avere contenuti e immagini pertinenti e professionali aiuterà i clienti a comprendere i tuoi prodotti e servizi e li farà sentire a proprio agio nel fare affari con te. Proprio come potresti assumere un professionista per progettare il tuo sito o realizzare un video, potresti anche prendere in considerazione l’assunzione di un professionista per creare immagini o scrivere e strutturare i tuoi contenuti.

Aggiunta di immagini e video al sito internet.

Immagini e video sono fondamentali, non sottovalutare l’utilizzo di buone foto all’interno del tuo sito internet:

  • catturare l’attenzione del cliente
  • presenta i tuoi prodotti, servizi, locali o lavori precedenti in modo positivo.

Le foto dei tuoi prodotti o servizi reali sono le migliori, ma puoi integrarle con fotografie e grafica.

Scrivere i contenuti del sito web.

I testi e i contenuti del tuo sito web forniscono ai clienti le informazioni di cui hanno bisogno per comprendere la tua attività, cosa offri e come accedervi.

Le persone leggono in modo diverso online, quindi assicurati che i contenuti siano facili da leggere e capire. Per farlo:

  • metti al primo posto le informazioni più importanti
  • usa un linguaggio semplice
  • assicurati che il contenuto sia facile da vedere

Gestione e aggiornamento dei contenuti del sito internet.

È importante mantenere aggiornati i contenuti del tuo sito web. Dovresti, ad esempio, assicurarti sempre che le modifiche agli orari di apertura e ai prezzi si corrispondano sul tuo sito web.

Bisogna inserire sempre nuovi contenuti del sito web, come eventi, saldi e promozioni di prodotti stagionali:

Indispensabile:

  • sapere come aggiornare i contenuti da soli. Questo è particolarmente importante se uno sviluppatore web ha creato il tuo sito per te, ma in questo caso vi spiegherà anche come farlo nel modo migliore.
  • Molto spesso è possibile includere una richiesta di formazione di base per l’aggiornamento dei contenuti (se pensi di averne bisogno) quando ricevi preventivi da sviluppatori web
  • Annotare tutto il processo e tenerlo al sicuro se si tratta anche degli accessi come amministratore al backend del sito internet.

Passaggio 7: attiva e pubblica il tuo sito web online.

Una volta che il tuo sito è pronto, dovrà essere pubblicato o reso attivo in modo che possa essere trovato dai clienti utilizzando il tuo nome dominio.

Potrebbero essere necessari uno o due giorni prima che il tuo sito web venga pubblicato su Internet (un processo noto come propagazione). Tienine conto se hai programmato la pubblicazione del tuo sito web in concomitanza con altre attività di apertura.

Passaggio 8: rendi visibile il web site sui motori di ricerca.

Bisogna indicizzare e ottimizzare il tuo sito internet per aumentare la visibilità e il posizionamento sui motori di ricerca.  Si tratta di operazioni molto complesse che devono essere fatte da professionisti competenti e con molta esperienza, altrimenti si possono avere anche conseguenze negative oltre che una perdita di tempo inutile. Rivolgiti ad un consulente che si occupa di SEO e Web Marketing in modo professionale. 

Passaggio 9: fai pubblicità sul web per avviare il sito internet più velocemente.

Sviluppa una campagna Google Ads o su Meta (Facebook e Instagram) per iniziare a fare pubblicità su internet e trovare subito nuovi clienti, mentre il tuo sito si sta’ ancora indicizzando. Questo migliora le performance del sito e fornisce informazioni preziose.  Scopri il nostro pacchetto specifico per le campagne web.


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Invece di trovare nuovi clienti attraverso la costosa pubblicità di massa, i professionisti del marketing di Tutor Comunicazione fanno affidamento sull’essere trovati con la SEO, costruendo relazioni con i propri acquirenti tramite siti internet dinamici, campagne web targetizzate e social sharing.

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Come aprire un profilo aziendale di Google Business

Google detiene attualmente quasi il 90% della quota di mercato dei motori di ricerca. La creazione di un Profilo Google Business  è un sistema fondamentale  per attirare nuovi clienti nella tua attività tramite la ricerca organica e Google e Maps.

Come utilizzare Google Business Profile per ottenere più clienti.

Il profilo dell’attività di Google Business è una scheda commerciale gratuita di Google. Ti consente di fornire dettagli e foto della tua attività, inclusi posizione, servizi e prodotti.

La creazione di questo profilo è un ottimo modo per aumentare la visibilità on line tramite i servizi Google. Le informazioni del tuo profilo aziendale di Google verranno visualizzate in Ricerca Google, Google Maps e Google Shopping, e saranno visualizzate sui display di molti navigatori satellitari che utilizzano il sistema Android.

Perché ho bisogno di un Profilo Google Business?

Fatti scoprire su Google e Google Maps.

Qualsiasi cosa tu stia cercando sul web, Google è il motore di ricerca definitivo. Un profilo sulle schede di Google Business aiuta a garantire che le persone trovino la tua attività quando cercano prodotti e servizi come i tuoi nella loro zona. Questo si chiama SEO LOCALE (leggi qui se vuoi approfondire).

La tua scheda di Google My Business mostra agli utenti dove e come visitare la tua attività. Un profilo aziendale di Google migliora anche la tua SEO locale. In particolare, è più probabile che venga visualizzata la scheda di un’attività commerciale locale quando le persone cercano un’attività commerciale nelle vicinanze utilizzando Google Maps.

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Mostra le informazioni sulla tua attività online.

Il tuo profilo Google My Business ti consente di controllare e aggiornare le tue informazioni di contatto, orari di apertura e altri dettagli essenziali secondo le necessità della tua attività.

Puoi pubblicare aggiornamenti per condividere immagini, oppure nuovi servizi, chiuso temporaneamente o completamente riaperto (come successo durante i lockdown degli ultimi anni).

I profili aziendali di Google Business aiutano a creare una forte SEO locale, quindi le informazioni che condividi si classificheranno al di sopra dei siti di terze parti che potrebbero avere dettagli non aggiornati. Se un tuo competitor non ha un profilo o comunque non è rivendicato e non contiene le informazioni aggiornate verrà considerato secondario rispetto al tuo.

Crea fiducia attraverso le recensioni.

Le recensioni sono un elemento chiave per creare fiducia e credibilità.

La valutazione a stelle combinata di Google e lo spazio per le recensioni dettagliate consentono ai clienti di condividere informazioni sulla loro esperienza con la tua attività.

Tutto ciò aiuta i futuri potenziali clienti a decidere quali attività visitare e i prodotti da acquistare.

Non preoccuparti per le recensioni fasulle, perchè a differenza di altre come Trip advisor (che tempo fa ha fatto scandalo per la vendita di recensioni) , Google non ha nessun interesse a creare questo tipo di problemi, anzi, gli utenti devono essere tutti verificati ed è impossibile inviare recensioni false in modo massivo, ogni utente deve essere registrato e collegato ad una email gmail e ad un telefono android , inoltre potrai anche rispondere a tutte le recensioni, o chiedere di rimuovere quelle che ritieni essere sbagliate.

Google ritiene addirittura che una combinazione di molte recensioni positive e negative alternate sia più affidabile di poche tutte entusiaste perchè poco credibili.

Come impostare un profilo aziendale di Google?

Passaggio 01: accedi a Google Business Profile Manager >.

Se hai già effettuato l’accesso a un account Google dentro il tuo browser, accedi automaticamente a Google Business Profile Manager. In caso contrario, inserisci i dati di accesso del tuo account Google abituale o crea un nuovo account Google. Purtroppo non è più possibile accedere alla app per Android perchè è stata eliminata quest’anno, ritenendo che fosse più veloce e comodo accedere direttamente dalle mappe.

Passaggio 02: aggiungi la tua attività.

Inserisci il nome della tua attività. Se non viene visualizzato nel menu a discesa, fai clic su: “Aggiungi la tua attività a Google” . Quindi seleziona la categoria appropriata per la tua attività e fai clic su Avanti.

Passaggio 03: inserisci la tua posizione.

Se disponi di un luogo fisico che i clienti possono visitare, seleziona  . Quindi aggiungi il tuo indirizzo commerciale. Ti potrebbe anche essere chiesto di posizionare un indicatore per la posizione precisa su Google Map. Se la tua attività offre anche servizi o consegne di persona, puoi elencare le aree coperte dal servizio. Quindi fare clic su Avanti .

Passaggio 04: inserisci le tue informazioni di contatto.

Inserisci il numero di telefono della tua attività e l’indirizzo del sito web in modo che i clienti possano contattarti.  Quando le tue informazioni sono complete, fai clic su Avanti .

Passaggio 05: verifica la tua attività.

Inserisci il tuo indirizzo fisico corrispondente alla tua attività. Queste informazioni vengono utilizzate per verificare la sede della tua attività e per confermare che il tuo profilo è reale e corrisponde al vero.

Inserisci il tuo indirizzo e clicca su Avanti . Ti verranno offerte le opzioni applicabili per la verifica del tuo account. Le aziende fisiche dovranno ricevere una cartolina per posta per verificare la loro posizione, ma a volte se la scheda era già presente da tempo possono essere verificate anche tramite telefono o un indirizzo e-mail corrispondente al dominio di primo livello del sito internet aziendale.

Una volta ricevuto il codice a cinque cifre, inseriscilo nella schermata successiva (o vai su https://business.google.com/ ) e fai clic su Verifica attività .

Riceverai una schermata di conferma che mostra che sei verificato. In quella schermata, fai clic su Avanti .

Passaggio 06: ora personalizza e completa il tuo profilo.

Inserisci l’orario di lavoro, le preferenze di messaggistica, la descrizione dell’attività e le foto. (Entreremo nei dettagli su come ottimizzare il contenuto del tuo profilo nella prossima sezione di questo post.).

Quando sei pronto, fai clic su Continua . Ti ritroverai nella dashboard di Business Profile Manager.

Da qui puoi gestire il profilo della tua attività, visualizzare approfondimenti, gestire recensioni e messaggi e creare annunci Google.

Puoi tornare alla dashboard per apportare modifiche in qualsiasi momento su business.google.com . Puoi anche modificare le informazioni sulla tua attività direttamente da Ricerca Google o da Maps. Cerca il nome della tua attività su uno di questi strumenti per accedere al pannello di modifica.

Come ottimizzare il tuo profilo Google My Business.

Google determina il ranking della ricerca locale in base a tre fattori:

  • Rilevanza: la corrispondenza tra la tua scheda di Google My Business e una ricerca.
  • Distanza: quanto dista la tua posizione dalla ricerca o dal cercatore.
  • Prominenza: quanto è nota la tua attività (in base a fattori come link, numero di recensioni, punteggio delle recensioni e SEO).

Ecco alcuni passaggi che puoi eseguire per massimizzare il tuo punteggio per tutti e tre i fattori.

Completa tutti gli elementi del tuo profilo.

I clienti hanno una probabilità 3 volte maggiore di considerare la tua attività rispettabile se disponi di un profilo Google Business completo. Hanno anche il 70% di probabilità in più di visitare effettivamente la tua posizione.

Google afferma che specificamente “le aziende con informazioni complete e accurate sono più facili da abbinare alle ricerche giuste”. Questo migliora il tuo punteggio di pertinenza. La chiave qui è dire ai visitatori di Google “cosa fai, dove sei e quando possono visitare”.

Se i tuoi orari di lavoro cambiano durante le festività o le stagioni, assicurati di tenerli aggiornati. Assicurati di modificare il profilo della tua attività se modifichi gli orari di apertura, le informazioni di contatto, ecc. Niente infastidisce i clienti di più che presentarsi entro l’orario di apertura solo per trovarti chiuso. Se hai orari speciali per le vacanze o anche solo una tantum, assicurati che si riflettano nel tuo profilo di Google Business.

Verifica le tue sedi di Google my Business.

Le sedi di attività commerciali verificate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locali nei prodotti Google, come Maps e Ricerca. Includere una posizione verificata aiuta anche a migliorare il tuo punteggio per il fattore di classifica della distanza.

Aggiungi immagini e video reali della tua attività.

Il profilo della tua attività di Google Business deve includere un logo e una foto di copertina. Usa sempre immagini coerenti con quelle sui tuoi profili social per consentire alle persone di riconoscere più facilmente il tuo marchio.

Ma non fermarti qui. Aggiungi immagini e video per mostrare la tua posizione, i prodotti, l’ambiente di lavoro e il tuo team.

Se gestisci un ristorante, pubblica le foto dei tuoi piatti, dei menu e della sala da pranzo. Assicurati che abbiano un aspetto appetitoso, professionale e non siano a bassa risoluzione. Secondo Google , le aziende con foto ricevono più richieste di indicazioni stradali e più clic sui loro siti web.

Come aggiungere o modificare foto al tuo profilo su Google:

  1. Dalla dashboard , fai clic su Foto nel menu a sinistra.
  2. Inizia aggiungendo il tuo logo e la foto di copertina. Puoi caricare un’immagine, sceglierne una dagli album del profilo della tua attività o scegliere una foto in cui è taggata la tua attività.
  3. Per aggiungere altre foto, fai clic su Al lavoro nel menu in alto della pagina delle foto.
  4. Per aggiungere video, fai clic sulla scheda Video nella parte superiore della pagina delle foto.

Includi parole chiave nel tuo profilo Google Business.

L’uso delle parole chiave giuste migliorerà la pertinenza. Non sai da dove cominciare? Prova Google Trends o Keyword Planner.  Questi strumenti possono anche aiutarti a scoprire i termini che le persone usano per cercare la tua attività.

Incorporali in modo naturale nella descrizione della tua attività. Non inserire parole chiave o utilizzare parole irrilevanti e non pertinenti: questo può effettivamente danneggiare il tuo posizionamento nei risultati di ricerca.

Incoraggiare e rispondere a recensioni e domande.

Le persone si fidano delle altre persone più di quanto si fidino delle aziende. Una buona recensione può essere il fattore decisivo che punta i potenziali clienti a tuo favore. Le recensioni migliorano anche il tuo posizionamento su Google.

Il momento migliore per chiedere una recensione è dopo aver fornito un’ottima esperienza. Per semplificare, Google fornisce un collegamento diretto per chiedere ai clienti di recensire la tua attività.

Per condividere il link della tua richiesta di recensione:

1. Dalla dashboard , scorri verso il basso fino al pulsante Condividi modulo recensione.

2. Copia e incolla il link in un messaggio ai clienti, o nella tua risposta automatica e nelle ricevute online.

Non puoi disattivare le recensioni per la tua pagina Google My Business. E comunque non sarebbe nel tuo interesse farlo, poiché le recensioni mostrano ai clienti che la tua attività è legittima. Tuttavia, puoi segnalare e segnalare recensioni inappropriate .

Inoltre, puoi (e dovresti!) rispondere alle recensioni, sia positive che negative. Secondo un sondaggio di Google e Ipsos Connect, le aziende che rispondono alle recensioni sono considerate 2 volte più affidabili di quelle che non lo fanno.

Rispondi in modo professionale con l’utente principale della scheda che corrisponde al tuo marchio. Se rispondi a una recensione negativa, sii onesto e chiedi scusa quando è necessario. Per visualizzare e rispondere alle recensioni, fai clic sulla scheda Recensioni nel menu a sinistra del gestore del profilo dell’attività.

Crea dei Post con Google Business sulla tua attività.

Puoi anche creare post di Google Business per condividere aggiornamenti, notizie sui prodotti, offerte ed eventi.

Per creare e condividere post di Google My Business:

  1. Dalla dashboard , fai clic su Post nel menu a sinistra.
  2. Fare clic su Crea post.
  3. Scegli il tipo di post che desideri creare: un aggiornamento, un’offerta, informazioni su Novità, un evento o un prodotto. Ogni tipo di post ha diverse informazioni da completare.

Aggiungi caratteristiche e attributi speciali a Google Business.

Sono disponibili funzioni speciali per gli account aziendali di Google, a seconda della categoria che hai scelto.

Ecco una carrellata delle funzionalità specifiche della categoria disponibili:

Se ritieni che la tua attività sia idonea per una di queste funzionalità, ma non le vedi, potresti aver scelto la categoria sbagliata. Puoi scegliere fino a 10 categorie per la tua attività.

Puoi anche aggiungere attributi concreti al tuo profilo per condividere più informazioni che potrebbero interessare ai tuoi clienti. Se gestisci un negozio o un ristorante, potresti voler condividere che è accessibile in sedia a rotelle o offre la connessione Wi-Fi gratuita o posti a sedere all’aperto.

Come aggiungere o modificare attributi:

  1. Nella dashboard , fare clic su Informazioni .
  2. In Dall’azienda , fare clic su Aggiungi attributi . Oppure, se hai già aggiunto attributi e vuoi aggiungerne altri, fai clic sulla matita accanto a Dall’attività.
  3. Scorri tutte le opzioni disponibili per la tua attività, controlla gli attributi applicabili e fai clic su Applica .

Aggiungi i tuoi prodotti a Google Business.

Se vendi prodotti, assicurati di aggiungere un inventario aggiornato al profilo della tua attività. Oltre ad apparire sul tuo profilo stesso, i tuoi prodotti possono essere visualizzati in Google Shopping.

Per aggiungere manualmente i prodotti al profilo della tua attività:

  • Dalla dashboard, fai clic su Prodotti nel menu a sinistra, quindi fai clic su Inizia per aggiungere il tuo primo prodotto.

Se vuoi avere un aiuto per settare la scheda di Google Business, un consulente web si occuperà per te di tutti i passaggi.

Può succedere che alcune schede risultino già rivendicate da altre, o siano doppioni con vecchie recensioni di attività precedenti. Ci sono molte variabili che possono portare a complicazioni e spesso è necessario rivolgersi direttamente all’assistenza tecnica. Il team di Tutor Comunicazione può affiancarti nelle pratiche per le segnalazioni, un consulente esperto ti seguirà passo passo per fornirti servizi SEO di qualità che ti aiuteranno a migliorare le classifiche sui motori di ricerca e ad attirare traffico organico per aumentare le vendite. Se ti interessa anche creare una scheda per Bing Place di Microsoft, siamo dei veri esperti e collaboriamo in questo con i nostri clienti da molti anni, (leggi qui).

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Come aprire una scheda Bing Place for Business

Avrete notato che alcuni dei vostri clienti utilizzano Bing come motore di ricerca al posto di Google (anche senza saperlo). Sappiate che in questo modo tutti i vostri sforzi per apparire su Google saranno vani, perchè qui potreste essere completamente invisibili, o peggio, avere una scheda Bing Place (corrispettivo di Google Business) creata a vostra insaputa e con informazioni parzialmente errate che possono allontanare nuovi clienti. Scopri con noi come rimediare ed aumentare la tua visibiltà su Bing.

CREARE IL TUO ACCOUNT PER BING PLACE

Prima di tutto, se non sai di cosa stiamo parlando, puoi approfondire leggendo questo nostro precedente post che spiega nel dettaglio cosa sia Bing Places, (leggi qui: bingplace la risposta di microsoft a google business), o per ulteriori informazioni su cosa significa local seo, vai al nostro articolo, clicca qui.
Per iniziare con il piede giusto meglio premunirsi di un indirizzo di posta Microsoft, come hotmail oppure Outlook, questo può facilitare di molto i passaggi successivi.
Una volta che avrai deciso con che email registrare il tuo nuovo utente Bing Places, vai su: www.bingplaces.com/ e seleziona: “Nuovo utente”.

Bing Places passaggio 1.

Con la prima fase, avrai la possibilità di aggiungere una nuova scheda per la tua attività commerciale o rivendicarne una esistente. Inizia il processo cercando il nome e la posizione della tua attività commerciale nei campi forniti.

La tua attività potrebbe già esistere, in questo caso Bing la riconoscerà e ti chiederà se desideri rivendicarla, altrimenti c’è un’opzione per creare una scheda completamente nuova da zero.

Bing Places passaggio 2.

Dopo aver selezionato una scheda esistente o aver fatto clic su “La mia attività non è elencata nei risultati di ricerca“, ti verrà chiesto di accedere utilizzando un account Microsoft o Google, se non hai già un account Bing questo è il momento per fare la richiesta di un nuovo account da associare all’inserzione.

AGGIUNGERE INFORMAZIONI AL TUO ELENCO.
Dopo aver effettuato l’accesso al tuo account Bing Places, puoi iniziare ad aggiungere informazioni alla scheda della tua attività commerciale. Verrai guidato attraverso i passaggi per aggiungere le informazioni di contatto di base, la categoria dell’attività, le foto e gli orari di apertura.

  • Assicurati che la posizione della tua attività sia corretta spostando il segnaposto sulla mappa di BING.

VERIFICARE LA TUA ATTIVITÀ SU BING PLACES.
Dopo aver inviato le informazioni sulla tua attività, dovrai verificare la scheda con un codice.  Esistono diversi modi per ricevere il codice di verifica.

  • Telefono:
    Se la tua attività è già riconosciuta anche da Google e il tuo numero di telefono è corretto nella scheda, spesso puoi richiedere una chiamata da Bing. Ciò richiederà l’invio di un codice al numero di telefono tramite SMS o chiamata automatica.
  • Cartolina:
    Se l’attività viene creata è nuova, Bing dovrà verificare che la sede fisica sia veramente gestita da te. Quindi una cartolina con il codice verrà inviata all’indirizzo che hai inserito nell’inserzione. Ci vorranno fino a 14 giorni lavorativi per arrivare.

Una volta ricevuto il codice, puoi confermare e verificare l’inserzione andando nella dashboard di Bing Places, selezionando “Completa verifica” e inserendo il codice.

OTTIMIZZAZIONE DELLA SCHEDA DI BING PLACES.
Ora che hai verificato la tua attività puoi metterti al lavoro per finire la tua scheda di Bing Places!

Bing Places passaggio 3

Fotografie.
Proprio come con Google My Business, gli elenchi di Bing Places con più foto si dimostrano più efficaci poiché è più facile per gli utenti vedere com’è la tua attività prima di prendere la decisione di visitarla. Suggerimento: assicurati di avere almeno immagini della sede aziendale esterna e interna, dei prodotti e dei servizi e del tuo team in modo che i tuoi clienti (e anche BING) capiscano chi sei e come lavori.

Orari di apertura.
Gli elenchi di Bing Places utilizzano un segno rosso “Aperto” sugli annunci attualmente aperti. Assicurati che i tuoi orari di apertura siano elencati, compresi gli orari speciali per le vacanze, in modo che le persone vedano quel cartello accattivante al momento giusto!

Integrazione con Facebook.
Una nuova funzionalità su Bing Places ti consente di integrare il tuo account Bing Places con Facebook, che ti informa di eventuali aggiornamenti alla tua scheda tramite Facebook.

Offerte e sconti.
In questa sezione puoi aggiungere un’offerta o uno sconto per i clienti direttamente nella scheda. Ci sono diverse opzioni qui a seconda del tipo di affare che vuoi offrire.

Configurare Bing Places o modificare alcuni elementi richiedendo un supporto tecnico in inglese, può sembrare un po’ scoraggiante per molti. Se sei preoccupato di iniziare tutto o semplicemente non hai tempo per farlo da solo, possiamo aiutarti. I nostri consulenti web lavorano da tempo con Bing e sanno tutto sull’ottimizzazione della presenza aziendale online per la Seo locale.

Se vuoi un aiuto per settare la scheda di Bing Place, un consulente web si occuperà di tutti i passaggi.

Il team di Tutor Comunicazione fornisce servizi SEO di qualità che ti aiuteranno a migliorare le classifiche sui motori di ricerca e ad attirare traffico organico per aumentare le vendite.

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Cosa fare con la mail del mittente Federico Leva

Una strana email dal mittente Federico Leva.

Se state leggendo questo articolo probabilmente avete ricevuto una mail da un certo utente di nome Federico Leva che chiede di rimuovere i suoi dati dal vostro Google Analytics. L’inquietante oggetto della mail: “Uso illegittimo di Google Analytics: richiesta di rimozione ex art. 17 GDPR” è presagio di guai.

Non si tratta di una truffa online, infatti questo utente esiste realmente ed ha un suo sito internet. Si tratta di un attivista informatico che si è preso la briga di sollecitare centinaia di migliaia di proprietari di siti web a provvedere alla sostituzione di Google Analytics Universal vista la sua illegalità confermata con la nota del 23 Giugno del Garante sulla Privacy, che rimanda al precedente provvedimento del 9 giugno 2022.

In sintesi cosa dice il garante.

“Un sito web che utilizza il servizio Google Analytics (all’epoca si faceva riferimento a GA Universal), senza le garanzie previste dal Regolamento Ue, viola la normativa sulla protezione dei dati perché trasferisce negli Stati Uniti, (paese privo di un adeguato livello di protezione), i dati degli utenti”.

La trovata di Leva è dunque quella di informare il titolare del sito internet di averlo visitato nelle ore precedenti (appositamente) per richiedere la cancellazione dei suoi dati tramite la rimozione della classe di indirizzo IP fornito nella mail.

Tutto questo (non vedo altri reali motivi) solo per mettervi in difficoltà davanti al fatto compiuto di risolvere un problema di privacy che in realtà riguarda praticamente il 90% di tutti i siti commerciali in Europa e ancora nessuno sa bene come risolvere.

Forse però creando tale scompiglio sul web potrebbe aver violato lui per primo la GDPR, usando i dati degli utenti facendo SPAM, inviando decine di migliaia di e-mail con un programma di crawling senza aver direttamente fatto un ingresso nel vostro sito internet.

Prima di procedere,  le informazioni fornite di seguito non devono essere considerate vincolanti o con un valore legale, si tratta solo di consigli che derivano dall’esperienza sul campo (visto che ci occupiamo di web marketing), per cui per maggiori informazioni e dettagli, l’ultima opinione spetterà sicuramente al vostro avvocato o consulente legale.

Cosa fare, rispondere o non rispondere a Federico Leva?

Molti hanno ritenuto la mail di questo fantomatico utente Federico Leva come semplice spam, soprattutto dopo aver visto che era impossibile rispondere tramite il form di richiesta di LimeSurvey che risulta ad oggi chiuso, forse uno stratagemma per non dover rispondere a nessuno?
No, è la stessa Lime Survey che ha bloccato l’account di Federico Leva per violazione dei termini e condizioni di utilizzo.

Purtroppo legalmente saremmo tenuti a dare ugualmente una risposta, visto che è nel pieno diritto dell’utente la richiesta di rimozione dei nostri dati secondo la GDPR, pertanto accontentiamolo, però dovremo usare la sua e-mail personale che viene fornita alla fine del testo e non rispondendo in reply perchè il mittente risulta ancora una volta: <noreply@limesurvey.org>

I dati che ci vengono forniti, tramite la classe ip 51.158.x.y citata nella mail non sono assolutamente sufficienti per procedere con la rimozione da Google Anlaytics, e poter così identificare l’utente da cancellare, infatti è necessario avere anche il codice di Google Client ID inserito nei cookie del browser al momento della visita.

Risposta via email consigliata.

Nella risposta dovremo pertanto richiedere all’utente il suo client_id , facendoci specificare anche il giorno e l‘ora della navigazione. Questo è il testo che consigliamo di inviare a tutti i nostri clienti che hanno già ricevuto la mail con la richiesta di rimozione (ricordiamo che non ci assumiamo nessuna responsabilità legale in merito, ma di farla supervisionare dal  vostro avvocato).

“Egregio Sig. Federico Leva,

Ai sensi del Regolamento Europeo UE 2016/679 e in qualità di titolare del trattamento dati degli utenti che accedono al sito internet: [www.miowebsite.it] con l’esclusione dei link esterni, prendiamo atto della sua richiesta di cancellazione.

Il parziale indirizzo Ip da lei fornito non è sufficiente per completare l’operazione, con la presente, sono quindi a richiederLe di fornire il suo codice client_id di Google per rendere possibile la cancellazione dei dati relativi alla sua navigazione nel suddetto sito internet da Google Analytics Universal. 

Per assicurare il buon esito dell’operazione di rimozione le chiedo di fornire anche la data e l’ora della sua navigazione, questo risulta necessario cosi da rendere più semplice l’identificazione e la cancellazione della sua sessione utente. 

Inoltre la informiamo che anche in mancanza di una sua risposta, stavamo già predisponendo ugualmente, entro i termini di legge (90 gg. dal 23/06/22), alla completa dismissione di Universal Analytics 3 come da provvedimento del 9 giugno 2022 (9782890) del garante della privacy, di conseguenza tutti i dati acquisiti inclusi i Suoi, verranno cancellati automaticamente entro 30 giorni dalla presente compreso il suo accesso.

Distinti Saluti,

Titolare del trattamento :
Nome Cognome e Firma”

Passaggio successivo alla risposta, rimuovere Google Analytics.

Anche dopo aver risposto non siamo ancora in realtà a posto, visto che Google Analytics risulta effettivamente illegale perchè invia dati al di fuori dell’Unione Europea (come in realtà decine di altri servizi americani, ma questo è un altro discorso).

Se volete potete attendere la risposta dell’utente Federico Leva (sempre che sia in grado di  fornire il client_id e la data di accesso).  Ma la cosa più semplice e immediata, in ogni caso la prima cosa da fare, subito, senza attendere i 90 giorni è migrare a Google Analytics GA4, molto più in linea con le norme GDPR e cancellare completamente il vecchio Google Analytics Universal 3. Qui di seguito un mio articolo che ne parla: “Google Analytics diventa illegale” .

Mentre per chi volesse prendere tempo e dedicarsi alla cancellazione tramite i dati ricevuti, dovrà eseguire questi 2 passaggi.

  1. Con il client_id dell’interessato accedere al vostro Google Analytics nella sezione “Pubblico” cliccare su “Esplorazione Utente” cercando il client id che avete incollato.
  2. Accedere ai dettagli dell’utente e cliccare sul bottone in basso a sx “Elimina Utente”.

Nessuno sa ancora di preciso gli sviluppi legali nei prossimi mesi, ma sicuramente Google si saprà adattare e trovare un accordo con le autorità e il garante della privacy dell’Unione Europea per far si che il tracciamento con GA4 sia in linea con il GDPR, così da non rendere “illegali” milioni di siti che in ogni caso faranno fatica ad uniformarsi per molteplici ragioni, sia legali che tecniche.

Se vuoi avere un aiuto per il passaggio a Google Analytics GA4, un consulente web ti aiuterà ad ottimizzare il tuo sito.

>Chiama il numero: 348.5149590

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News

Google Analytics 3 Universal è illegale

Dal 23 Giugno il Garante della Privacy italiano ha dichiarato illecita l’implementazione di Google Analytics sui siti web Italiani. Me è veramente così?

Google Analytics Universal 3 è stato dichiarato Illegale.

I dati personali degli utenti europei secondo il garante, vengono trasferiti nei server Google situati negli Stati Uniti e per questa ragione non sono garantiti livelli adeguati di sicurezza della privacy secondo la normativa GDPR del 2018. Il Garante della Privacy italiano ha preso così posizione, sulla scia di quelli austriaco e francese, contro l’esportazione di dati personali di cittadini europei verso gli USA

Dopo questa “segnalazione” improvvisa hanno iniziato a diffondersi sul web notizie che dichiarano Google Analytics come illegale.
In realtà le cose non stanno proprio così, infatti il provvedimento faceva riferimento a Google negli USA per un reclamo del 2020, relativo al  “vecchio” Universal Analytics che tracciava gli indirizzi IP degli utenti e prima che venisse trasferito alla sede Europea Google Ireland Limited (in Irlanda), adeguando poi il trasferimento di dati in modo anonimizzato e regolamentato con il nuovo Google Analytics GA4.

GA4 infatti gestisce invece gli indirizzi IP in modo diverso da prima, non permanente, ma solo volatile, per poi non registrarlo nei loro database. Presenta anche un sacco di altre funzioni per anonimizzare i dati personali degli utenti. Ora possiamo gestire di default tutti i parametri, mandando i dati nei server europei.

Intervenire in tempo con il nuovo Google GA4.

Pertanto dovremo intervenire entro 90 giorni (fine di settembre) su questo trasferimento, anche calcolando che comunque il vecchio Analytics Universal verrà dismesso dal prossimo anno.

Allo stato attuale, la Corte di Giustizia europea ha quindi annullato gli strumenti giuridici con cui avvenivano i trasferimenti dati da Europa a Usa, perché la normativa statunitense sembra non offrire garanzie in termini di sorveglianza sui dati personali.

Questo significa che le aziende italiane dovranno trovare, entro la fine di settembre, una soluzione tecnica per l’analisi del traffico sul sito e anche delle campagne online.
Allo scadere del termine di 90 giorni, il Garante italiano procederà per verificare la conformità al Regolamento Ue dei trasferimenti di dati effettuati dai titolari dei siti web.

Ma attenzione, gli sviluppi sono ancora in corso, per cui nessuno ad oggi sa esattamente cosa accadrà nei prossimi mesi, la cosa migliore da fare attualmente è quella di convertirsi con il nuovo Googla GA4.

Se vuoi avere un aiuto per il passaggio a Google Analytics GA4, un consulente ti aiuterà ad ottimizzare il tuo web site.

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News

Google chiude il vecchio Analytics per il nuovo GA4

Google ha annunciato che Universal Analytics interromperà l’elaborazione dei dati entro il 1 luglio 2023.

Ecco i punti chiave del nuovo Google Analytics GA4:

Il primo luglio 2023 Google Analytics Universal smetterà di raccogliere dati in previsione del nuovo anno, non sarai dunque più in grado di trasferire tutto da UA su GA4 , il che significa che avrai una proprietà GA4 senza dati con cui iniziare se non ti prepari prima. Devi  iniziare ad usarlo da ora, per poter fare affidamento su un anno intero di statistiche.
Dai un’occhiata a questi pochi pochi passaggi per creare una nuova proprietà Google Analytics 4 in aggiunta alla tua proprietà UA esistente.

Siamo davvero pronti per il nuovo Google Analytics?

Questa storia segna la fine di un’era, Google Analytics GA4 sostituirà Universal Analytics e diventerà poi la versione definitiva di misurazione di Google.

Il nuovo GA4 si distingue dal suo predecessore per funzionalità in più come:

  • Funziona su più piattaforme senza fare affidamento esclusivamente sui cookie
  • Utilizza un modello di dati basato sugli eventi
  • Fornisce approfondimenti multipiattaforma
  • Basato sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico

Ultimi aggiornamenti e migliori funzionalità di GA4

Dalla sua introduzione GA4 si è evoluto in una solida soluzione di monitoraggio dei dati rivoluzionaria. Ti aiuta a comprendere e interpretare meglio ogni aspetto dei tuoi siti Web migliorando la tua esperienza di monitoraggio.

Ora c’è una nuova home page creata nella navigazione a sinistra che ti aiuta a ottenere contenuti personalizzati mentre continui a utilizzare GA4. Le nuove funzionalità come “Visitato di recente” e “Perché hai visto di frequente” ti consentono di vivere un’esperienza senza interruzioni offrendo semplici collegamenti e schede per guidarti.

Mentre i nuovi “Insights” ti offrono le funzionalità più interessanti di GA4, Analytics Intelligence svolge un ruolo importante nel portare la tua esperienza ad un nuovo livello più professionale, potrai accedere ai tuoi rapporti più facilmente per avere una panoramica chiara con GA4.

Google introduce anche l’apprendimento automatico nel pubblico aggiungendo la funzione del pubblico predittivo in GA4.

Inizia a configurare GA4 entro il primo Luglio 2022.

Dopo il 1 Luglio 2022 non avrai più la possibilità di salvare i tuoi dati ed evitare che vegano eliminati per creare un report annuale completo.
Un sito internet ha bisogno di almeno un anno di dati storici all’interno del tuo Google Analytics 4 per poter confrontare i dati. Anche se non hai voglia di usare GA4 subito, dovresti assicurarti di configurarlo in modo che inizi a raccogliere almeno i dati automatici.

Non dimenticare che l’apprendimento automatico è una delle migliori funzionalità di GA4. Ma avrà bisogno dei tuoi dati per conoscere la tua attività e il tuo pubblico al fine di offrirti il ​​meglio.

Chiamaci se vuoi un aiuto per configurare il tuo Google Analytics GA4.

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    • Installazione e attivazione plug-in SEO (non premium)
    • Inserimento codice identificativo webmaster tools + sitemap xml
    • Registrazione con accesso alias utente Google Analytics GA4
    • Registrazione e inserimento codici per “Bing”+Scheda Bing Place
    • Collegamento servizio Google my Business al sito
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* i risultati della registrazione non sono immediati e non garantiscono la prima pagina, ma mirano al miglior raggiungimento possibile nelle serp dei motori di ricerca elencati (ogni ulteriore avanzamento rimane condizionato dalla diretta gestione dei contenuti del sito in termine di news e backlink nel tempo.) Il pacchetto è rivolto a chi ha già sviluppato almeno un sito internet con il medium pack. L’ottimizzazione di nuove pagine aggiunte oltre quelle elencate non è inclusa, su richiesta verrà quantificata in consuntivo con un costo a parte di 10,00 € cad. La presente offerta non include il mantenimento della parte SEO (da quantificare a richiesta nell’ipotesi di un contratto mensile).

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Come creare un sito internet che funziona

Scopri il modo di creare il tuo sito internet professionale che funziona veramente per partire subito con il piede giusto e farti trovare dai clienti online.

Come iniziare per avere un sito internet che funziona veramente.

Gli esperti di Tutor Comunicazione sviluppano siti web dagli anni 90, quando la maggior parte dei siti erano creati utilizzando codice html e java script e servivano principalmente alle grandi aziende. Questi sistemi richiedevano molto tempo per lo sviluppo e funzionavano in modo diverso sui vari browser, ed era difficile padroneggiare con tutti i vari aspetti della programmazione. Nel 1997 ho iniziato personalmente con lo sviluppo di web site in uno dei primi provider internet di Verona.

Ecco perché la maggior parte delle persone pensa ancora che la gestione di un sito Web sia difficile e richieda capacità di programmazione ma non è più vero (almeno in parte). Nel 2022, i sistemi di gestione dei contenuti (CMS) come WordPress hanno reso la creazione di nuove pagine di un sito Web praticamente accessibile a tutti.

Usare un CMS o un Site Builder?

Per dirla semplicemente, un CMS (o piattaforma per la creazione di siti Web) è un programma user friendly per la creazione di siti internet e la gestione dei propri contenuti online, invece di creare un sito Web da zero utilizzando HTML, PHP e altri linguaggi di programmazione, il motore ti aiuta a fare le pagine del sito internet in modo più intuitivo.

Per capire meglio quali sono i CMS più popolari, basta guardare alcune statistiche recenti da BuiltWith.

Credits dati: BuiltWith sulle piattaforme più utilizzate.

Come si può vedere, quasi la metà dei siti Web su Internet è in esecuzione sulla piattaforma cms di WordPress. Altri come WIX sono site builder, che si spacciano come gratuiti, ma se leggi questo altro articolo, scoprirai perchè non conviene fare un sito web gratis, CLICCA QUI.

1. WORDPRESS È OPEN-SOURCE:
A differenza dei site builder o dei software di progettazione Web, WordPress è open source ed è possibile installarlo o utilizzarlo senza abbonamenti. È stato creato da sviluppatori web e c’è una vasta comunità di sviluppatori che ha progettato bellissimi temi e modelli gratuiti, rendendo più facile il processo di creazione del sito internet.

2. FACILE DA USARE:
Se sai come utilizzare Office, sai già come aggiungere i tuoi contenuti. WordPress può anche essere facilmente ampliato con componenti aggiuntivi per gestire qualsiasi sito tu possa immaginare, dai siti Web di piccole imprese ai siti di e-commerce. Con i “plugin” di WordPress sarai in grado di aggiungere moduli di contatto, moduli di iscrizione, gallerie di immagini, negozi e così via…

3. TEMPLATE RESPONSIVE:
Il sito Web che crei sarà immediatamente responsive su tutti i dispositivi mobili e avrà un bell’aspetto su ogni schermo, verticale e d orizzontale, smartphone e tablet, e pc. Non c’è bisogno di fare un secondo sito che si adatti ai cellulari come una volta, ne basta solo uno.

4. PIACE A GOOGLE E SI INDICIZZA BENE:
Con così tante persone che utilizzano la piattaforma (webmaster, proprietari di piccole imprese, blogger), è facile che Google lo abbia preso come riferimento per indicizzare tutti i siti della rete sviluppati con questo cms .

Per fare un nuovo sito Web online, ci sono due cose di cui avrai bisogno:

  1. Un nome dominio (un indirizzo web come nomesito.com)
  2. Hosting web provider (un servizio che collega il tuo sito a Internet)

Per avere un aspetto professionale il sito internet dovrà essere collegato ad un dominio registrato a tuo nome, invece di un dominio gratuito che appartiene a qualcun altro (ad esempio, latuapagina.sito-gratis.com.).

La stessa piattaforma WordPress è gratuita, ma non l’hosting e il nome di dominio. Tuttavia, il costo combinato è come una colazione al bar, con circa 5 € al mese avrai tutto, incluso, dominio, spazio e posta elettronica.

Con il tuo nome dominio, puoi anche avere più account di posta elettronica professionali come: tuonome@SitoWeb.com, questo è molto più professionale di un normale indirizzo  di Gmail o Yahoo, soprattutto se hai un’azienda con più dipendenti.

Inoltre, avere un servizio di hosting di qualità ti aiuterà anche ad assicurarti che il tuo sito Web non vada offline e che si carichi rapidamente sena tempi di attesa (molto importante per tutti coloro che visitano le tue pagine).

Molto importanti saranno anche le immagini che deciderai di inserire, dovranno essere belle ed evocative, perchè una brutta immagine richiama sempre anche una brutta azienda, ed è facile non dare una giusta prima impressione al nostro visitatore, in questo modo il sito potrebbe ritorcersi ed ottenere l’effetto opposto e far scappare i clienti.

Che tipo di nome di dominio dovrei scegliere?

Quando scegli il tuo nome di dominio, ci sono alcune regole che dovresti tenere a mente:

  • Se stai configurando un sito web aziendale , il tuo nome di dominio dovrebbe corrispondere al nome della tua azienda.
    Ad esempio:  YourCompanyName.com
  • Se hai intenzione di creare un sito Web personale per te stesso,  YourName.com  può essere un’ottima opzione.

I nomi di dominio solitamente terminano con .com, .org o .net, ma negli ultimi tempi è uscito un gran numero di estensioni di dominio ma che rimangono poco usate.

Il mio miglior consiglio? Evita le estensioni insolite e vai con .com, .it o .eu a meno che non descrivano esattamente il tuo sito web – e anche in questo caso, di solito è meglio usare un’estensione più comune.

Ecco alcune cose per aiutarti a scegliere il tuo nome di dominio.

# 1 È indicizzabile?  Ad esempio, se crei un sito sulla poesia, best-poetry-website.net non sarebbe una buona scelta, ma: poesiaitaliana.it è sicuramente molto meglio, perchè semplice e scritta in italiano se il pubblico di riferimento parla la tua lingua.

# 2 È memorabile?  I nomi di dominio brevi, incisivi e chiari sono molto più facili da ricordare. Se il tuo nome di dominio è troppo confuso, troppo lungo o scritto in modo strano, i visitatori potrebbero dimenticarlo.

# 3 È accattivante? Vuoi un nome di dominio che descriva ciò che tu (o la tua azienda) fate e rimanga impresso nella testa. Trovare un nome interessante può essere difficile dal momento che ci sono più di 200 milioni di nomi di dominio attivi nel mondo in questo momento.
Ora fai un po’ di brainstorming per trovare un nome di dominio univoco che rifletta il tuo futuro sito web, attività commerciale o blog.

Ma ricorda che c’è  una regola che si applica sempre ai nomi di dominio:  se ti piace, registralo subito prima che te lo prendano!

Fase finale, il progetto del sito internet.

Una volta che avrai deciso il tuo dominio sul tuo spazio web, non rimane che popolare il sito internet coni tuoi contenuti. Noi consigliamo sempre di creare prima un flow-chart, una specie di mappa del sito, puoi utilizzare ad esempio un ottimo programma come power point per capire la struttura del sito e cominciare ad inserire le varie gerarchie di contenuti per popolarlo con testi e prodotti.

Questa fase di progetto sarà fondamentale per schiarirti le idee e velocizzerà il lavoro per chi ti aiuterà a costruire il tuo sito aziendale.

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  • Format grafico con template responsive (home + 2 pag. espandibili).
  • Inserimento del marchio e 3 immagini aziendali (da fornire).
  • Registrazione dominio a tuo nome.
  • Creazione casella di posta con dominio.
  • Attivazione database con hosting web provider Italiano professionale (spese annuali hosting e dominio escluse, a partire da € 40,00 + iva / anno a nome del cliente).


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SVILUPPO SITO INTERNET BASE

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Consulente Web a Verona e in Italia

Un consulente web fornisce un’ampia varietà di servizi alle aziende, dalla progettazione di una sito web al mantenimento dell’indicizzazione sui motori di ricerca.

Quando serve un Consulente Web?

Sebbene i consulenti web possano lavorare direttamente come dipendenti in alcune web agency o aziende, in genere vengono coinvolti come professionisti in outsourcing su particolari progetti per risolvere eventuali problemi sul sito internet o per una campagna pubblicitaria online con scadenze precise.

Un consulente web viene utilizzato anche dalle start-up per gestire la presenza on-line dell’azienda direttamente al suo nascere sviluppando ad esempio il nuovo web site aziendale. Il consulente web fornirà supporto ed esperienza ai titolari per definire gli obiettivi e decidere le funzioni del nuovo sito internet per evitare che si commettano gravi errori di base,  tali da comprometterne le performance sito nel tempo.

Ottimizzazione per motori di ricerca.

I nostri consulenti Web sono specializzati anche nell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) per creare un sito pronto a ricevere il maggior numero di visite possibili.

Possono monitorare le ricerche delle parole chiave più usate su Internet e trarne vantaggio, poi con altri programmi progettati appositamente, gli specialisti SEO incorporano le frasi chiave nella struttura del sito Web per fare in modo che riceva la massima visibilità. Il consulente web sarà così in grado di fornire servizi continui per l’aggiornamento SEO e la modifica delle informazioni di contatto e di vendita, nel caso di e-commerce.

Sarà possibile anche da parte dell’azienda monitorare il proprio sito per tenere traccia di quante visite giornaliere si ricevono e verificare effettivamente l’incremento nel tempo grazie alle azioni di SEO, che collegano il sito aziendale con il nuovo Google Anlaytics GA4.

I consulenti Web servono anche come specialisti di web marketing, ovvero, esperti in cosa attira i clienti in un sito internet e cosa li terrà focalizzati per convertirli all’acquisto dei prodotti o dei servizi in promozione, per progettare efficaci campagne Ads.

Campagne web e social media marketing.

Una strategia di web marketing include uno studio approfondito sui competitors, chiamato benchmarking, ma sebbene ogni azienda voglia rappresentare un’identità unica con i propri prodotti e servizi, è indispensabile capire quali strategie stanno funzionando nello stesso settore merceologico. Al contrario, un nuovo sito Web non dovrebbe mai impiegare una strategia che si fosse dimostrata infruttuosa già in precedenza.

La ricerca sui consumatori (buyer personas) gioca un ruolo importante nel lavoro di un consulente web. Comprendendo il mercato aziendale che il cliente sta cercando di raggiungere, il consulente web può creare meglio un sito interent che soddisfi tali esigenze,
composto da landing page che saranno poi successivamente collegate a campagne pubblicitarie sui motori di ricerca come Google e Bing o sui social media come Facebook.

Il consulente Web e lo studio del sito internet.

Periodicamente il consulente esegue un audit del sito Web nell’ambito del piano di marketing digitale in cui esaminare, testare e diagnosticare problemi di visibilità del sito internet. Gli audit comprendono statistiche sul traffico, targeting e focus delle parole chiave, contenuto e inventario del sito Web, fattori di autorità del dominio e stato dell’indicizzazione di Google.

Gestione Web Hosting del sito internet.

Il consulente internet aiuta anche nella scelta o nella gestione del provider di servizi Internet che l’azienda già impiega.  Fornendo i codici di accesso a livello amministratore, i consulenti possono mantenere attivo un sito Web aggiornando i software, il sistema operativo, facendo backup, e rimuovendo eventuali conflitti che potrebbero nascere tra i plugin del cms. Fa la manutenzione anche dei sistemi di posta aziendali, crea nuove caselle email, e le mantiene funzionanti.

Un consulente web può anche dirigere programmi pubblicitari web a pagamento,  facendo da tramite per l’azienda e monitorando l’efficacia e i costi della campagna.

I costi per i servizi di consulenza web vanno da oneri una tantum per la creazione di siti web a tariffe di mantenimento in corso o tariffe orarie di consultazione.

Considerazione Finali, su cosa può fare un Consulente Web per te.

Se vuoi battere i tuoi avversari, ma ti sembra impossibile perché sono troppo forti, non disperare, forse è perchè loro usano già un professionista come consulente web .

I consulenti web di Tutor Comunicazione fanno affidamento sulle capacità e l’esperienza accumulata in 20 anni di sfide online, costruendo relazioni con i propri clienti tramite siti internet dinamici, campagne web targetizzate e social sharing. Lavoriamo con piccole e medie imprese di Verona e altre città in Italia, perchè il mondo del web supera le barriere dello spazio e apre le porte del mondo.

RICHIEDI CONSULENTE WEB

Vi contatteremo per un preventivo gratuito

Vuoi ricevere supporto per la tua indicizzazione internet a Verona? Chiamaci al numero: 3485149590, oppure richiedi consulenza sul nostro form nella pagina contatti.

 

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Perchè Google non indicizza il mio sito?

Se ti sembra di aver fatto tutto bene, ma il tuo sito web non è ancora visibile su Google, non disperare e leggi i consigli di un consulente web per aiutarti a risolvere il problema.

I possibili motivi per cui non vieni indicizzato nei motori di ricerca e su Google.

Prima di iniziare, è importante notare che quando digiti qualcosa in Google sperando di vedere il tuo sito web nei risultati di ricerca, in realtà non stai cercando veramente il tuo sito web: stai cercando una delle pagine del tuo sito internet. In particolare una pagina nello specifico che contiene le parole chiave riguardanti quello che cerchi.

Se Google non sa dell’esistenza della pagina che stai cercando o pensa che non meriti di essere classificata, non verrà visualizzata da nessuna parte nei risultati di ricerca, di conseguenza nessuno potrà trovarla o leggerla.

Non devi indicizzare solo la tua Home Page.

Forse vorresti far indicizzare direttamente la tua home page pensando che potrebbe essere la pagina che meglio rappresenta l’intero sito per fare più in fretta, ma non è questo il metodo corretto. Prima di tutto per apparire su Google, devono essere rispettate 3 cose fondamentali:

  1. Google deve sapere che il tuo sito web esiste, altrimenti non può trovarti per accedere a tutte le tue pagine web e indicizzare le più importanti.
  2. Devi avere almeno una pagina web che che corrisponde ad un risultato pertinente per la parola chiave per cui vuoi apparire (vedi landing page).
  3. Bisogna dimostrare a Google che la tua landing page è degna di essere classificata per le query di ricerca di destinazione, allo stesso livello o meglio ancora, di altri siti web già indicizzati.

La maggior parte dei problemi che si incontrano sono quasi sempre causati da una di queste tre cose.

Arrivano i problemi pratici della SEO.

Google classifica le singole pagine web, non i siti web. Anche se potresti voler classificare la tua home page per una parola chiave specifica, è importante assicurarsi di guardare il numero di domini di riferimento a quella pagina, non il tuo sito nel suo insieme. Ecco le principali cause per cui Google potrebbe non indicizzare la tua home page o la tua pagina di riferimento.

01. Il tuo sito web è troppo nuovo.

Ci vuole del tempo prima che Google scopra nuovi siti internet e pagine web. Se hai pubblicato il tuo sito solo da qualche giorno, la spiegazione più semplice è che Google non l’abbia ancora trovato. Infatti deve scansionare più volte l’intera rete per decidere che vale la pena di indicizzare le tue pagine, potrebbe anche non farlo mai da solo se non viene sollecitato con una segnalazione manuale su Search console.
Ma anche se Google conosce già  il tuo sito web, potrebbe non sapere della nuova pagina che stai cercando di classificare. Verifica tu stesso digitando nella barra degli indirizzi= site:yourwebsite.it/pagina-da-cercare/ In caso non ci fosse ancora, si può intervenire caricando una mappa del sito aggiornata.

02. Il tuo sito internet non presenta ancora nessun BACKLINK.

Se le pagine web che si classificano al di sopra di te hanno molti più backlink, questo potrebbe essere parte del motivo per cui non vieni visualizzato su Google. La riposta che dovremo dare è trovare qualche modo, per avere almeno alcuni link esterni che si collegano al nostro sito, se non ci sono li possiamo creare con alcuni trucchi.

03.  La tua pagina web non è allineata con “l’intento di ricerca”.

Google mira a classificare i risultati più utili e pertinenti per ciascuna query. Ecco perché è essenziale allineare i tuoi contenuti a ciò che gli utenti si aspettano e vogliono vedere. Questo è noto come intento di ricerca . Supponiamo che tu sia American Express e desideri che questa pagina venga visualizzata su Google con il termine “miglior carta di credito”, i contenuti dovranno essere contestualizzati inserendo all’interno con un buon italiano in brevi frase articolate, le spiegazioni del perchè siamo una tra le migliori carte di credito in circolazione.

Quindi, prima di iniziare a scrivere qualcosa su un argomento, vai su GOOGLE TRENDS, cerca la tua parola chiave di destinazione, per vedere gli intenti di ricerca attualmente in cima alla classifica e le metriche SEO per ciascuna di esse.

04. Stai impedendo ai motori di ricerca di indicizzare  le tue pagine.

Se dici a Google di non mostrare determinate pagine nei risultati di ricerca, non lo farà mai nemmeno dopo anni. Se nel tuo sito sono presenti dei  meta tag “noindex”, si tratta di un pezzo di codice HTML che assomiglia a questo:<meta name="robots" content="noindex"/ Le pagine con questo codice non verranno più indicizzate, anche se hai creato una mappa del sito e l’hai inviata a Google. Probabilmente non sai nemmeno o non ricordi se qualcuno, magari chi ha sviluppato il sito al posto ha aggiunto quel codice in tutte le tue pagine, ma ciò non significa che non siano presenti. Ad esempio, WordPress lo aggiunge a ogni pagina se selezioni la casella sbagliata durante la configurazione del tuo sito.

Potrebbe trattarsi anche del file robots.txt. La maggior parte dei siti Web ha questo file di testo che indica ai motori di ricerca dove possono e non possono andare sul tuo sito web.

Google non può eseguire la scansione degli URL bloccati nel file robots.txt, il che di solito fa sì che non vengano visualizzati nei risultati di ricerca. Se hai inviato la tua mappa del sito tramite Search Console, dovrebbe avvisarti in caso di problemi. Ad esempio, questa regola “Disallow”, impedirebbe a Google di eseguire la scansione dei contenuti all’interno di wordpress.

05. Hai problemi di contenuto duplicato.

Il contenuto duplicato è quando la stessa pagina Web o una simile con gli stessi contenuti anche se non completamente identici è accessibile da URL diversi, e non viene segnalato come contenuto canonico. Google tende a non indicizzare i contenuti duplicati perché occupa spazio non necessario nel loro indice, un po’ come avere due copie dello stesso libro sullo scaffale.

Invece, di solito, Google indicizza solo la versione che hai impostato come canonica. Se non è impostato alcun url canonico, Google tenta di identificare in modo autonomo la versione migliore della pagina da indicizzare. Sfortunatamente, la capacità di Google di identificare le pagine duplicate senza canoni non autoreferenziali non è perfetta.

In questo caso conviene segnalare quale delle due pagine risulta la principale segnalando nella copia l’url con il contenuto canonico, che verrà preso in considerazione da Google, che vi ringrazierà indicizzando finalmente la vostra pagina!

06. Il tuo sito è stato sanzionato da Google.

Essere penalizzati da Google è uno dei motivi meno probabili per non essere indicizzati nel motore di ricerca. Ma è una possibilità reale. Esistono due tipi di sanzioni di Google.

  • Manuale:  questo è il momento in cui Google interviene per rimuovere o retrocedere il tuo sito nei risultati di ricerca. Succede quando un dipendente di Google esamina manualmente il tuo sito web e scopre che non è conforme alle proprie Istruzioni per i webmaster .
  • Algoritmico:  questo è quando l’algoritmo di Google sopprime il tuo sito web o una pagina web nei risultati di ricerca a causa di problemi di qualità. È un caso in cui è un computer, una intelligenza artificiale che decide sul tuo destino, e purtoppo è impossibile argomentare con lei, a differenze di un essere umano.

Fortunatamente, le sanzioni sono estremamente rare. È improbabile che tu ne abbia una a meno che non ci sia qualcosa di drasticamente sbagliato nel sito web. Google di solito ti avvisa anche tramite la scheda “Sanzioni manuali” in Search Console.

07. Il tuo indirizzo web è sprovvisto di protocollo SSL.

Vi siete mai accorti di quel piccolo lucchetto che sta’ davanti all’indirizzo di molti siti internet? Si tratta di un icona che avvisa che il suddetto sito web è provvisto di protocollo di sicurezza SSL, pertanto le sue pagine sono su un server sicuro in https, e per questo motivo Google ne aumenta il grado di affidabilità. Ormai già dal 2018, è diventato praticamente indispensabile averlo.

Di conseguenza se il vostro sito internet ne è ancora sprovvisto, mentre i concorrenti sono aggiornati, Google non vi riterrà alla loro altezza e non sarete “degni di fiducia”, anzi verrette etichettati quasi come banditi con una scritta “SITO NON SICURO” su tutti i browser.  L’unica soluzione è chiedere al vostro provider di acquisire il certificato e modificare l’indirizzo del vostro sito web.

08. Il tuo sito web è vecchio e non è ottimizzato.

Probabilmente parliamo della situazione peggiore tra tutte, perchè l’unica soluzione sarà quella di rifare un sito internet nuovo. Infatti, se il vostro sito web è ancora fatto in html e presenta delle pagine statiche, non è dinamico e senza una struttura responsive per adattarsi ad ogni dispositivo da pc o smartphone, è molto probabile che Google decida di non visualizzare il vostro sito dato che non sarebbe facile da navigare per ragioni pratiche.

Considerazione Finali, su come avere la meglio su Google.

Ricorda che è sempre necessario risolvere prima i gravi problemi tecnici come meta tag canaglia “noindex” e blocchi di scansione, altrimenti sarà una lotta inutile e non vincerai mai.

Se vuoi battere i tuoi avversari, ma sembra impossibile vincere su Google perché sono troppo forti in quel campo, prova a giocare in un altro con altre parole chiave ad un livello più abbordabile per te.

Ad esempio puoi farlo puntando a parole chiave a bassa concorrenza (prova a cercarle con Uber suggest.) oppure stringi ulteriormente usando le parole chiave a coda lunga, leggi il nostro articolo (long tail key word).  In ogni caso, se ti sembra che sia complicato e non vuoi perdere altro tempo, puoi sempre affidarti ad un consulente web che cercherà le soluzione migliori per indicizzare tutte le pagine del tuo sito internet.

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