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	<title>scienza Archivi - Tutor Comunicazione</title>
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		<title>Scienza VS Creatività nella comunicazione pubblicitaria</title>
		<link>https://www.tutorcomunicazione.com/science-vs-creativity/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 11:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nessuno farebbe guidare un&#8217;auto ad una persona senza patente, anche se fosse molto creativa&#8230;&#8221; In questo articolo si vuole spiegare quanto il fattore creatività sia nulla senza la conoscenza e...</p>
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<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Nessuno farebbe guidare un&#8217;auto ad una persona senza patente, anche se fosse molto creativa&#8230;&#8221;<span id="more-1994"></span></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo si vuole spiegare quanto il fattore creatività sia nulla senza la conoscenza e l&#8217;esperienza nel settore della comunicazione pubblicitaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>La scienza della pubblicità</strong></h2>
<p>Il direttore di una delle agenzie per cui ho lavorato anni fa mi fece leggere un libro ritenuto da molti fondamentale per chi fa questo lavoro. Oggi questo libro è ancora sulla mia scrivania e lo ringrazio di avermelo fatto scoprire:  &#8220;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_Advertising"><strong>Scientific Advertising</strong></a>&#8221; di<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Claude_C._Hopkins" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Claude Hopkins</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Hopkins la pubblicità efficace è quella in grado di creare un profitto (&#8220;<strong><em>la pubblicità esiste solo per vendere qualcosa</em></strong>&#8220;) e la scienza rappresenta il modo per ottenere pubblicità efficace. Questo perché comunque esistono delle leggi generali che regolano il funzionamento della pubblicità, queste regole sono state stabilite in decenni di esperienza e di verifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il compito del pubblicitario è quello di seguire tali regole al fine di evitare errori già fatti in passato, ovvero inutili sprechi di denaro.<br />
In generale Scientific Advertising è considerato tra i testi base della pubblicità moderna, anche se ormai è un po&#8217; datato (1924) uno dei più grandi pubblicitari del secolo, David Ogilvy, sostiene che nessuno possa lavorare nel mondo della pubblicità senza aver letto questo libro almeno 7 volte.</p>
<h2><strong>La creatività non può essere tutto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Una seconda scuola di pensiero viene portata avanti da <strong>Bill Bernbach</strong> (1911-1982) co-fondatore di dell&#8217;agenzia DDB. Promosse e favorì sempre e solo la creatività. Diffidava dagli <em>scienziati della pubblicità</em>, in quanto sosteneva che la pubblicità è persuasione e la persuasione è un&#8217;arte, non una scienza. Bernbach però non teorizzò nulla di scritto sulla pubblicità pertanto non ci è rimasta la possibilità di confrontare le sue teorie (base del metodo scientifico).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2013/02/creativity-zone.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-2013" style="border: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="creativity zone" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2013/02/creativity-zone.jpg" alt="" width="254" height="198" /></a>Nel nuovo millennio i consumatori sono abituati ad essere bombardati dai media con qualsiasi sistema possa divulgare un messaggio, la loro privacy è violata anche sul telefono, il computer e la posta.  In televisione si vedono spot con effetti speciali simili a quelli delle produzioni cinematografiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia a basso costo è alla portata di tutti e ci obbliga a non puntare solo sull&#8217;impatto visivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, com&#8217;è possibile pensare di poter aumentare la brand awareness di un prodotto o di un&#8217;azienda se non viene prima studiata una strategia, ad esempio sulla base del settore merceologico, o delle caratteristiche del target di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non vuol dire usare meno creatività, anzi, significa pianificare dove e come usarla, altrimenti i nostri sforzi alimenterebbero solo il <strong>chaos</strong> con uno spreco di risorse e denaro.</p>
<h2><strong>In conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Per finire, chiudo spiegando il significato della mia frase in apertura: &#8220;Nessuno farebbe guidare un&#8217;auto ad una persona senza patente, anche se fosse molto creativa&#8221;, perchè non conoscendo il codice e non avendo esperienza, rischierebbe solo di provocare un incidente.</p>
<p>Anche nella pubblicità (oggi non tutti la pensano così) è la stessa cosa, bisognerebbe sapere almeno le regole di base che riconducono al codice, quello della comunicazione. La creatività è e rimane uno strumento potente, di conseguenza pericoloso se usato in modo sbagliato può portare a rovinare anche l&#8217;immagine di un&#8217;azienda, pertanto creare un vero e proprio danno, che nessuna assicurazione potrà rimborsare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a href="https://www.tutorcomunicazione.com/science-vs-creativity/">Scienza VS Creatività nella comunicazione pubblicitaria</a> proviene da <a href="https://www.tutorcomunicazione.com">Tutor Comunicazione</a>.</p>
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