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	<title>gsuite Archivi - Tutor Comunicazione</title>
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		<title>Google plus chiude, ma non per tutti</title>
		<link>https://www.tutorcomunicazione.com/google-plus-chiude-non-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 11:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi si occupa di web sa già di cosa stiamo parlando, Google Plus chiude,  il social di Google inc. dopo quasi 10 anni verrà disattivato insieme alle critiche degli internauti di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2>Chi si occupa di web sa già di cosa stiamo parlando, Google Plus chiude,  il social di Google inc. dopo quasi 10 anni verrà disattivato insieme alle critiche degli internauti di tutto il mondo.</h2>
</blockquote>
<div class="group">
<p>Gli utilizzatori di Google+ affermano che la mancanza di annunci pubblicitari del sito,  l&#8217;attenzione sugli argomenti per connettere le persone (invece di amicizie con personaggi pubblici a volte inesistenti)  ha creato una piattaforma che incoraggiava un dialogo reale e prolungato. Inoltre grazie alle sue cerchie, era molto facile sapere verso chi stavi inviando qualcosa, fosse una sola persona, amici o familiari oppure tutto il web.</p>
<p><span id="more-3989"></span></p>
<div id="attachment_4008" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://d.repubblica.it/attualita/2014/06/13/foto/selfie_instagram_bocca_spaghetti-2180521/10/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4008" class="wp-image-4008 size-medium" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/facebook-selfie-spaghetti-300x200.jpg" alt="selfie-instagram" width="300" height="200" /></a><p id="caption-attachment-4008" class="wp-caption-text">Selfie su INSTAGRAM e FACEBOOK. Foto da: d.repubblica.it</p></div>
<p>A differenza invece di Facebook (insieme ad Instagram), che ha prosperato convincendo miliardi di utenti a condividere foto di bambini, gatti e selfie sexy su piatti di spaghetti conditi con pubblicità di scarpe,  Google+ è rimasta una tranquilla &#8220;cerchia&#8221; in cui gli utenti potevano essere in grado di impegnarsi in conversazioni significative e ottenere feedback utili su diversi argomenti.</p>
</div>
<div class="group">
<p>Dopo che Google lanciò Plus nel 2011,  riversò da subito molte risorse nel suo social, divenne rapidamente il rivale di Facebook, almeno per numero di iscritti,  infatti tutti i suoi utenti avevano un account attivo (anche senza saperlo) e lo si poteva utilizzare per connettersi e accedere ad altri servizi come YouTube, Calendar e Gmail. Ma nel 2014, dopo l&#8217;uscita del suo fondatore dal team Google plus, non riuscì a sostenere lo scontro con Facebook, regredendo lentamente. Nel 2015 un nuovo cambio di rotta ne segnava il declino, volendolo slegare dagli altri servizi  fu smembrato in parti diverse impedendo così agli utenti di collegare il proprio profilo Google+ a My Business. Questo creò  confusione e una serie di inconvenienti che fece desistere molti dal continuare ad utilizzarlo. Il colpo di grazia si ebbe nel 2018 con l&#8217;ingresso delle nuove normative sulla privacy (la GDPR), aggiornarsi avrebbe comportato cambiamenti e modifiche che Google non ritenne più opportuno sostenere.</p>
<p>La chiusura completa di Google+ ha una data imminente: il <strong>2 aprile 2019</strong>. Oltre la cancellazione degli utenti consumer registrati, includerà anche tutti i loro contenuti sulla piattaforma, dai video ai commenti lasciati tramite il proprio profilo. In caso volendo è possibile recuperare i dati prima della cancellazione. Google offre una <a href="https://support.google.com/plus/answer/1045788" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">guida</a> completa per il download: basterà visitare la pagina <a href="https://takeout.google.com/settings/takeout/custom/circles,plus_one,plus_communities,stream?pli=1" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Scarica i tuoi dati</a>, selezionare quelli di interesse, scegliere il file e il modo in cui si vogliono ricevere e creare l’archivio per il download.</p>
<p>Anche il famosissimo pulsante “Accedi con Google+”, attraverso il quale gli utenti si sono registrati ad app o altri siti, sarà sostituito con l’accesso semplicemente tramite Google.</p>
<h2>Veniamo al dunque</h2>
<p>Sono molto dispiaciuto, Google plus chiuda anche se era un social valido, praticamente l&#8217;unico che usavo, mi aiutava per condividere quello che volevo anche solo con mia moglie o la famiglia, per mandare le foto delle vacanze o qualche notizia simpatica, il tutto separando in modo inequivocabile lavoro e vita privata.</p>
<p>Il danno maggiore sarà sul versante professionale, infatti consigliavo a tutti i miei clienti di collegare al proprio sito un account del brand di Google plus (gratuito), perchè questo avrebbe aumentato il ranking e l&#8217;indicizzazione indipendentemente dai follower, visto che ovviamente, il motore di ricerca usava parte di queste informazioni per l&#8217;indicizzazione, (teoria molto discussa, criticata, mai provata, ma nemmeno mai confutata&#8230;) Il risultato era evidente, in una settimana il nuovo sito, seguendo le mie istruzioni insieme a qualche trucchetto del mestiere, era già indicizzato bene!</p>
<div id="attachment_4035" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://gsuite.google.it/intl/it/solutions/small-business/"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4035" class="wp-image-4035 size-medium" src="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/G-suite-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/G-suite-300x158.jpg 300w, https://www.tutorcomunicazione.com/wp-content/uploads/2019/02/G-suite.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4035" class="wp-caption-text">La GSUITE di Google per le piccole imprese</p></div>
<p>Ora però le cose cambieranno, almeno per gli utenti consumer (ossia i privati) che non potranno più usufruirne, mentre gli account Google plus resteranno <strong>ATTIVI</strong> per i clienti business che hanno attivato un abbonamento a <a href="https://gsuite.google.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">G SUITE</a>, ai quali <a href="https://support.google.com/plus/answer/9195133" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Google fa sapere che offrirà nuove funzionalità tutte ancora da scoprire, come condividere risorse dell&#8217;azienda  all&#8217;esterno <strong>. </strong></a></p>
<p>Non ci resta che provare per capire cosa succederà nei prossimi mesi.</p>
</div>
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