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title: "Dichiarazione di Accessibilità Web entro il 23 settembre: facciamo chiarezza"
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## Dichiarazione di Accessibilità Web entro il 23 settembre: facciamo chiarezza

03/09/20260

> In questi giorni diverse aziende e professionisti mi stanno segnalando la ricezione di email dall’oggetto incalzante, che suonano più o meno come un ultimatum normativo. Una di queste è arrivata direttamente anche nella mia casella di posta:
> 
>  **Oggetto:** *23 settembre: hai aggiornato la Dichiarazione di Accessibilità?**“Il 23 settembre è un giorno da segnare in agenda: entro questa data deve essere aggiornata e pubblicata la Dichiarazione di Accessibilità del proprio sito web o della propria app. […] Non aspettare il 23 settembre: verifica per tempo lo stato di accessibilità del tuo sito o della tua app.”*

Se anche tu hai ricevuto una comunicazione simile, la prima cosa da fare è fare un bel respiro: **nella stragrande maggioranza dei casi, non devi preoccuparti di nulla.**

Vediamo di capire cosa c’è di vero dietro questo messaggio e perché si tratta della classica operazione di marketing basata sulla “leva della paura”.

## 1. La scadenza del 23 settembre per la di dichiarazione di accessibilità esiste? Sì, ma non per tutti.

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Il 23 settembre è effettivamente una data reale: è il termine annuale fissato da **AgID (Agenzia per l’Italia Digitale)** entro il quale determinati soggetti devono pubblicare o aggiornare la propria **Dichiarazione di Accessibilità** (in base a quanto stabilito dalla Legge Stanca – L. 4/2004 e successivi aggiornamenti).

Il punto fondamentale, che queste comunicazioni commerciali si guardano bene dallo specificare, è **a chi si applica questo obbligo**. I soggetti obbligati sono esclusivamente:

1. **Le Pubbliche Amministrazioni** e gli enti pubblici.
2. **Le società a partecipazione o controllo pubblico** e i concessionari di servizi pubblici.
3. **I grandissimi gruppi privati** (ai sensi dell’art. 3, comma 1-bis della L. 4/2004) che offrono servizi al pubblico mediante siti web o app e vantano un **fatturato medio negli ultimi tre anni superiore a 500 milioni di euro**.

Se la tua realtà non è un ente pubblico e non fattura oltre mezzo miliardo di euro l’anno, **non hai alcun obbligo di compilare o aggiornare la Dichiarazione AgID entro il 23 settembre.**

## 2. Il trucco del marketing dell’urgenza.

Formulare il testo scrivendo genericamente *“entro questa data deve essere aggiornata la dichiarazione del proprio sito web o della propria app”* è una mossa ben precisa. Omettendo la platea dei destinatari della norma, si genera l’illusione che l’adempimento riguardi chiunque possieda un dominio web, spingendo imprenditori e PMI a richiedere consulenze o audit costosi presi dall’ansia di incorrere in sanzioni.

## 3. l’European Accessibility Act (EAA)?

Spesso chi invia queste email gioca sull’ambiguità tra la Legge Stanca e le normative europee sull’accessibilità (l’European Accessibility Act recepito in Italia con il D.Lgs. 82/2022):

- L’EAA introduce requisiti tecnici per specifici prodotti e servizi digitali (come gli e-commerce).
- Tuttavia, l’EAA **esonera espressamente le microimprese** (realtà con meno di 10 dipendenti e meno di 2 milioni di euro di fatturato annuo).
- Soprattutto, l’EAA **non ha nulla a che vedere con il formale invio della Dichiarazione AgID del 23 settembre**, che resta un adempimento circoscritto a PA e grandissime multinazionali.

## Cosa fare se ricevi queste email?

Avere un sito web chiaro, fruibile e privo di barriere architettoniche digitali è sempre una buona pratica di design e usabilità (e aiuta anche la SEO). Tuttavia, un conto è migliorare l’esperienza utente, un altro è sentirsi minacciati da scadenze imminenti e fantomatici obblighi burocratici.

Se ricevi comunicazioni che ti intimano di metterti in regola entro il 23 settembre per evitare multe:

- **Verifica sempre la fonte**: se è un’azienda privata che vende pacchetti di audit, c’è quasi sempre un interesse commerciale dietro la narrazione dell’urgenza.
- **Non farti prendere dall’ansia**: per PMI, professionisti e attività locali non cambia assolutamente nulla.
- Se hai dubbi sulla conformità tecnica o normativa del tuo sito, prima di acquistare servizi “a scatola chiusa”, chiedi sempre un parere a chi gestisce regolarmente la tua infrastruttura web.
- Fai girare questa email, mandala anche ai tuoi colleghi!

## Conclusione.

Per un’azienda di medie, piccole o micro dimensioni, o per siti vetrina/aziendali standard:

- **Non c’è alcuna scadenza al 23 settembre.**
- Puoi ignorare la mail, che è una comunicazione promozionale di lead generation mirata a creare allarmismo ingiustificato.

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